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Il licenziamento economico tra esigenze dell'impresa e interesse alla stabilita'

Autori Brun Stefania
— CEDAM — Anno 2012

'La monografia ha ad oggetto la fattispecie del licenziamento economico. Essa mira ad individuare il reale bilanciamento tra esigenze dell'impresa e interesse alla conservazione del rapporto di lavoro in un momento storico in cui il valore della stabilità è posto fortemente in discussione tanto da aver condotto alla recente riforma dell'art. 18 St. Lav.'
INDICE
Pag.
INTRODUZIONE
1. L’oggetto della ricerca.................................................................. 1
2. L’obiettivo e il campo di indagine della ricerca ........................... 6
CAPITOLO PRIMO
LICENZIAMENTO ECONOMICO E INSINDACABILITÀ
DELLE SCELTE TECNICO-ORGANIZZATIVE
1. Premessa: la struttura del negozio di licenziamento..................... 13
2. Il leitmotiv del licenziamento economico: l’insindacabilità delle
scelte tecnico-organizzative.......................................................... 18
3. Il problema del licenziamento economico: il significato non univoco
del principio di insindacabilità.............................................. 19
4. I significati attribuibili al principio di insindacabilità .................. 21
4.1. Il controllo di “razionalità” sulle scelte tecnico-organizzative...............................................................................................
23
4.2. Il controllo di “proporzionalità” ........................................... 24
4.2.1. Il controllo di “ragionevolezza sociale”.......................... 26
4.2.2. Il controllo di “proporzionalità in senso proprio”........... 29
5. L’utilizzo corretto, sul piano metodologico, del principio di insindacabilità......................................................................................
31
CAPITOLO SECONDO
IL LICENZIAMENTO ECONOMICO
NELLA GIURISPRUDENZA
1. La giurisprudenza come punto preliminare di osservazione ........ 33
2. La delimitazione dell’ambito di osservazione alle (sole) sentenze
in materia di licenziamento economico individuale................ 36
3. L’iter del controllo giudiziale.......................................................
4. Le vicende tecnico-organizzative che giustificano il licenziamento
economico.............................................................................. 40
5. I presupposti di legittimità del licenziamento economico ............ 44
5.1. L’effettività della modifica tecnico-organizzativa addotta ... 45
5.2. L’irrilevanza del carattere di opportunità della modifica
tecnico-organizzativa e delle circostanze in cui essa matura....... 46
5.3. Il nesso di causalità tra modifica tecnico-organizzativa e
licenziamento e la scelta di chi licenziare.................................... 48
5.4. I profili applicativi dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare........................................................................................
50
5.5. L’obbligo del repêchage....................................................... 54
6. Una critica al modus operandi della giurisprudenza: il mancato
utilizzo dei criteri di interpretazione della legge............................... 58
7. Il prosieguo dell’indagine ............................................................. 62
CAPITOLO TERZO
ESIGENZE DELL’IMPRESA E INTERESSE
ALLA STABILITÀ NELLA COSTITUZIONE
1. La Costituzione tutela due interessi contrapposti: la libertà di
iniziativa economica e il “diritto” al lavoro...................................... 65
2. “Circolarità” ed “equiordinazione” dei due interessi.................... 66
3. La libertà di iniziativa economica privata..................................... 70
4. All’iniziativa economica privata possono essere apposti solo
limiti “esterni”................................................................................... 73
5. Il limite del “diritto” al lavoro di cui all’art. 4, primo comma,
Cost. .................................................................................................. 78
5.1. La natura di principio dell’art. 4, primo comma, Cost.......... 84
5.2. La Corte Costituzionale nega che l’art. 4, primo comma,
Cost. riconosca la tutela del “diritto alla stabilità” del rapporto .. 86
6. I modelli di bilanciamento tra esigenze dell’impresa e interesse
alla stabilità non sostenibili, in base alla Costituzione, nella legislazione
ordinaria.............................................................................. 90
7. I modelli di bilanciamento sostenibili: il controllo di “ragionevolezza
sociale” e di “proporzionalità in senso proprio”.................. 96
CAPITOLO QUARTO
IL BILANCIAMENTO TRA ESIGENZE DELL’IMPRESA
E INTERESSE ALLA STABILITÀ
NELLE NORME SUL LICENZIAMENTO ECONOMICO
1. Le norme che definiscono le fattispecie del licenziamento economico
.............................................................................................. 99
2. Le norme sul licenziamento economico contengono concetti
giuridici indeterminati di tipo descrittivo ......................................... 107
3. L’interesse oggettivo dell’impresa non può costituire chiave di
lettura delle norme sul licenziamento economico ............................ 114
4. L’interpretazione letterale delle norme sul licenziamento economico
.............................................................................................. 118
5. La ratio sottesa alle norme sul licenziamento economico............ 124
5.1. L’art. 30, primo comma della l. n. 183 del 2010 conferma
la ratio sottesa alle norme sul licenziamento economico ............ 127
6. Le norme sul licenziamento economico non consentono di effettuare
un controllo di “ragionevolezza sociale in senso forte” ...... 129
7. Le norme sul licenziamento economico consentono di effettuare
un controllo di “ragionevolezza sociale in senso debole” ............ 134
7.1. Carattere “ambiguo” delle norme sul licenziamento economico
e controllo di “ragionevolezza sociale in senso debole”
................................................................................................ 136
CAPITOLO QUINTO
LICENZIAMENTO ECONOMICO E CONTROLLO DI
RAGIONEVOLEZZA SOCIALE
1. Elemento “materiale” ed elemento economico del licenziamento
per ragioni tecnico-organizzative: il primo è sufficiente a giustificare
il licenziamento................................................................... 141
2. La giurisprudenza sul licenziamento economico: analisi critica .. 146
2.1. Le vicende tecnico-organizzative che giustificano il licenziamento
economico.................................................................... 147
2.2. L’irrilevanza delle caratteristiche intrinseche della modifica
tecnico-organizzativa e le circostanze in cui essa matura..... 158
2.3. L’irrilevanza degli scopi della modifica tecnico-organizzativa............................................................................................
165
2.4. Il controllo sul nesso di causalità (ed il suo carattere valutativo)...........................................................................................
169
2.5. Licenziamento economico e imprese di gruppo: cenni......... 172
3. La tutela della stabilità garantita attraverso il controllo di ragionevolezza
sociale ......................................................................... 176
4. Controllo di ragionevolezza sociale e recenti riforme .................. 180
4.1. L’art. 30, comma 1 della l. n. 183 del 2010, l’arbitrato di
equità e gli accordi di prossimità ................................................. 182
4.2. Il nodo delle sanzioni nelle imprese sottoposte al regime
del (nuovo) art. 18 Stat. lav. ........................................................ 187
4.2.1. La manifesta insussistenza dell’elemento materiale del
licenziamento può renderlo inidoneo a produrre effetto (ma
non automaticamente discriminatorio)...................................... 189
4.2.2. La sussistenza dell’elemento materiale del licenziamento
non ne esclude il carattere discriminatorio..................... 200
4.2.3. La sussistenza dell’elemento materiale del licenziamento
esclude il motivo illecito ................................................ 204
4.3. (Nuovi) vincoli procedurali e obbligo di motivazione.......... 205
CAPITOLO SESTO
LICENZIAMENTO ECONOMICO E CONTROLLO DI
PROPORZIONALITÀ IN SENSO PROPRIO
1. Il controllo di “proporzionalità” (in senso proprio) effettuato
dalla giurisprudenza.......................................................................... 215
2. I criteri di scelta dei lavoratori da licenziare................................. 217
2.1. Il rilievo delle esigenze tecnico-produttive come criterio
di selezione .................................................................................. 223
2.2. Una critica all’irrilevanza attribuita dalla giurisprudenza
al rendimento come criterio di scelta........................................... 227
2.3. Il rendimento come criterio di scelta: limiti e condizioni ..... 232
2.4. L’ambito di riferimento dei criteri di scelta.......................... 239
3. Il repêchage e la sua “tenuta” sul piano interpretativo................. 240
3.1. Le caratteristiche dell’obbligo di repêchage in grado di
renderlo compatibile con il controllo di “ragionevolezza sociale
in senso debole”....................................................................... 247
3.2. La possibile applicazione della regola del repêchage .......... 249
3.3. Repêchage e aggiornamento della professionalità................ 254
3.3.1. Il caso particolare della modifica dei metodi di lavoro
ad attività invariata.................................................................... 262
4. La tutela della stabilità garantita attraverso il controllo di proporzionalità
....................................................................................... 264
5. Controllo di proporzionalità e recenti riforme.............................. 269
5.1. Il nodo delle sanzioni nelle imprese sottoposte al regime
del (nuovo) art. 18 Stat. lav. ........................................................ 270
5.1.1. L’esito negativo del controllo di proporzionalità rende
il licenziamento illegittimo, ma non inefficace: l’applicazione
del solo rimedio risarcitorio ................................................. 272
5.1.2. Controllo di proporzionalità e licenziamento determinato
da motivo illecito .............................................................. 274
5.2. (Nuovi) vincoli procedurali (e obbligo di motivazione)....... 276
BIBLIOGRAFIA.............................................................................. 283

 
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