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Diritto del lavoro e sviluppo sostenibile

CEDAM — Anno 2018
Negli ultimi anni il concetto di Sviluppo Sostenibile è frequentemente evocato in documenti normativi di diversa natura (Costituzioni, Trattati, Convenzioni, Dichiarazioni, accordi commerciali, etc..), nei quali viene identificato vuoi come valore, vuoi come obiettivo, vuoi ancora come paradigma regolativo di riferimento per i legislatori e per gli attori economici, in particolare per le imprese multinazionali.
L’idea di indagare le possibili interconnessioni tra il diritto del lavoro e lo Sviluppo Sostenibile nasce dall’osservazione delle analogie riscontrabili tra il paradigma assiologico dello Sviluppo Sostenibile e gli scopi ed i valori sottesi alla disciplina giuslavorista.
Riflettendo, infatti, sui concetti fondanti lo Sviluppo Sostenibile è possibile rinvenire una duplice, significativa, comunanza con i principi fondamentali del diritto del lavoro.
La prima assonanza si esprime in termini valoriali, con esplicito riferimento ai comuni valori della solidarietà tra generazioni e dell’interesse all’eliminazione delle disuguaglianze.
La seconda è rinvenibile in termini metodologici, con riferimento al contemperamento, promosso da entrambi i paradigmi, di interessi assiologici confliggenti, specificatamente quelli sociali e quelli economici.
 
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