carrello0

Strumenti per gestire la crisi di impresa

Autori AA.VV .
— IL FISCO — Anno 2013

La Guida si propone di illustrare le soluzioni giuridiche a disposizione del debitore per superare, con l’ausilio dei propri professionisti, lo stato di crisi in cui si è venuto a trovare. I rimedi adottabili sono differenziati, a seconda della natura del debitore, ovvero in ragione della propria assoggettabilità o meno alle norme della Legge Fallimentare. Nel primo caso, si pone l’alternativa tra il piano attestato di risanamento, l’accordo di ristrutturazione dei debiti ed il concordato preventivo, in cui la variabile fiscale – con peculiare riguardo al trattamento di plusvalenze da cessione dei beni e sopravvenienze attive da riduzione dei debiti – può diventare determinante, a favore del concordato preventivo, sebbene comporti l’assoggettamento del debitore al controllo giudiziale. Tale istituto è stato, inoltre, significativamente innovato – così come il ruolo del professionista attestatore, approfondito anche dalla Circolare Irdcec n. 30/IR – in tempi recenti, prima, dal D.L. n. 83/2012 e, ora, dal D.L. n. 69/2013 (c.d. Decreto “Fare”), con un serie di misure senza precedenti: ad esempio, la previsione della domanda “in bianco”, di una disciplina specifica per il concordato in continuità aziendale, la sospensione o lo scioglimento dei contratti pendenti, l’assunzione di finanziamenti prededucibili, il pagamento anticipato dei creditori anteriori e la sospensione degli obblighi civilistici di ricapitalizzazione.
Il legislatore ha, inoltre, offerto – con la Legge n. 3/2012, successivamente novellata dal D.L. n. 179/2012 – alcuni strumenti per la soluzione della crisi del soggetto non fallibile, quali l’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento e la liquidazione del patrimonio del debitore, all’interno dei quali assume un ruolo rilevante il professionista, nella veste di organismo di composizione o di liquidatore.
La Guida, oltre ad esaminare l’impatto contabile della soluzione della crisi, affronta altresì alcune specifiche tematiche di carattere tributario, come la formulazione della proposta di transazione fiscale e l’utilizzo dell’istituto della compensazione nelle procedure concorsuali, nonché la gestione fiscale a cui sono tenuti i creditori, con l’analisi della novellata disciplina delle perdite su crediti e dei presupposti del conseguente diritto all’emissione della nota di variazione Iva.

STRUTTURA

Soluzioni private della crisi d’impresa
Accordo di ristrutturazione dei debiti
Concordato preventivo dopo il D.L. n. 69/2013
Professionista attestatore, requisiti e relazione
Accordi per la crisi dei soggetti non “fallibili”
Liquidazione dei beni del debitore “non fallibile”
Crisi, continuità aziendale ed effetti contabili
Fiscalità del concordato preventivo liquidatorio
Sopravvenienze attive da riduzione dei debiti
Perdite su crediti
Note di variazione Iva nelle procedure concorsuali
Compensazione nelle procedure concorsuali

 
ACQUISTA INSIEME
PREVIOUSPrevious
Strumenti per gestire la crisi di impresa + ebook
€ 17,00 +IVA (-40%) € 10,20 +IVA
NEXTNext
LA REDAZIONE CONSIGLIA
PREVIOUSPrevious
Amministrazione & Finanza
€ 300,00 +IVA (-50%) € 150,00 +IVA
Bilancio e reddito d'impresa
€ 205,00 +IVA (-50%) € 102,50 +IVA
il fisco
€ 350,00 +IVA (-50%) € 175,00 +IVA
Pratica Fiscale e Professionale
€ 205,00 +IVA (-50%) € 102,50 +IVA
GT - Giurisprudenza Tributaria
€ 260,00 +IVA (-50%) € 130,00 +IVA
Il Fallimento e le altre procedure concorsuali
€ 250,00 +IVA (-50%) € 125,00 +IVA
NEXTNext
Attendere prego