carrello0

Diritto internazionale privato e processuale - Vol. II: Statuto personale e diritti reali

Autori Mosconi Franco, Campiglio Cristina
— UTET GIURIDICA — Anno 2016

L’erosione della legge n. 218 del 1995, che era stata inizialmente pensata come una legge duratura di sistema, è proseguita negli ultimi cinque anni ad opera del legislatore comunitario con il regolamento (UE) n. 650/2012 del 4 luglio 2012 in materia di successioni per causa di morte. Ma questa non è la sola, pur importante, novità rispetto alla precedente edizione di questo volume. Per tenere conto degli sviluppi della giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione abbiamo infatti ampliato la trattazione concernente il matrimonio ed abbiamo qui concentrato l’esame di tutta la materia matrimoniale e dei temi ad essa più vicini, con l’analisi del regolamento (CE) n. 2201/2003 (c.d. Bruxelles II bis) sulle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale e con quella – ancora provvisoria, in attesa dei previsti decreti legislativi – della recentissima legge n. 76 del 20 maggio 2016 sulla “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”. Abbiamo inoltre dato conto della Convenzione dell’Aja del 1996 in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei fanciulli, entrata in vigore anche per l’Italia sulla base della legge 18 giugno 2015, n. 101; dell’accantonamento delle proposte di regolamento del 2011 concernenti la disciplina internazionalprivatistica dei regimi patrimoniali tra coniugi e degli effetti patrimoniali delle unioni non matrimoniali registrate, ed abbiamo infine dedicato una prima analisi alle nuove proposte di cooperazione rafforzata, datate 2 marzo 2016, che hanno sostituito quelle, appena ricordate, del 2011.

È invece ad opera del legislatore italiano (legge 10 dicembre 2012, n. 219 e successivo decreto legislativo 28 dicembre 2013, n. 154) che sono state espressamente modificate le norme di conflitto relative alla filiazione, alla luce del principio di unicità dello status di figlio. Accanto a queste novità sembra opportuno ricordare il lavoro di revisione e di coordinamento che ci siamo sforzati di compiere su tutta l’opera, così come lo sforzo di aggiornamento giurisprudenziale.

 
ACQUISTA INSIEME
LA REDAZIONE CONSIGLIA
Attendere prego