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Segreto di Stato e democrazia nell'Italia repubblicana

Autori Dott.ssa Valentina Pupo
— CEDAM — Anno 2018
In uno Stato democratico, fondamentale importanza rivestono la libera circolazione delle informazioni, diretta a favorire la partecipazione consapevole dei governati e il libero confronto delle opinioni, e la trasparenza del potere e dei meccanismi decisionali, la cui conoscibilità è il necessario presupposto per l’esercizio del controllo democratico sull’attività di governo.
Sebbene in tale prospettiva sembri non esserci spazio per strumenti normativi tesi a celare determinate informazioni ai cittadini, anche nei sistemi democratici sono eccezionalmente ammesse forme di segreto, legalmente circoscritte, collegate in modo strumentale alla tutela di interessi essenziali della comunità statale e costituzionalmente rilevanti, come la sicurezza nazionale. È possibile, pertanto, il ricorso al segreto nella sua massima declinazione pubblicistica, vale a dire nella forma del segreto di Stato, nel necessario ragionevole bilanciamento con gli altri principi costituzionali di volta in volta in rilievo.
Il volume ricostruisce, in una più ampia dimensione teorica, l’istituto del segreto di Stato nel contesto repubblicano italiano, affrontando le tematiche poste da dottrina e giurisprudenza in relazione all’esercizio del potere di segretazione, cui si aggiungono necessariamente il profilo dei controlli al fine di prevenirne l’impiego arbitrario ed abusivo e i problemi connessi alla loro efficacia ed effettività.
 
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