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Commentario breve al Codice penale

Autori Forti Gabrio, Zuccalà Giuseppe, Seminara Sergio
— CEDAM — Anno 2017

Disponibile dal 31/10

Il Commentario breve al codice penale ha dato debito conto delle mutazioni frenetiche, in quasi ogni settore di normazione, anche nascenti dall’intreccio dialettico (e non di rado conflittuale) tra il pensiero dottrinale e quello giurisprudenziale, nonché del frequente innestarsi in tali settori di quello che potrebbe definirsi il “formante internazionale”, ossia la presenza sempre più decisiva, ancorché altamente problematica, delle fonti e delle corti sovranazionali nella modellazione del diritto interno.

Di questo magma legislativo e applicativo in continuo scorrimento e di un impianto codicistico che attende ancora (peraltro con sempre minori aspettative) una riforma organica e stabilmente radicata nei valori fondativi della Costituzione, la sesta edizione del Commentario breve vuole offrire un quadro tanto approfondito quanto essenziale, nel solco di un metodo e di un pensiero ben tracciato fin dalla sua prima edizione.

In particolare, queste le novità salienti commentate nella parte generale:

  • la recentissima introduzione di una causa di estinzione del reato per condotte riparatorie (art. 163 bis), unitamente a una significativa modifica dei termini di calcolo della prescrizione (frutto anch’essa della c.d. “riforma Orlando”, L. 23-6-2017, n. 103)
  • la sospensione del processo con messa alla prova ex artt. 168 bis ss. (l. 28 aprile 2014, n. 67)
  • la figura della non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis (d. legisl. 16 marzo 2015, n. 28)

Queste le novità della parte speciale:

  • provvedimenti di depenalizzazione (d. legisl. 15 gennaio 2016, nn. 7 e 8) che hanno tolto rilievo penale a talune fattispecie e propiziato la nascita di una nuova forma di illecito civile punitivo
  • ulteriori anticipazioni della soglia di tutela penale nel titolo I (l. 17 aprile 2015, n. 43 e l. 28 luglio 2016, n. 153) dovute alle cicliche recrudescenze del terrorismo internazionale
  • delitti contro la pubblica amministrazione, al centro del dibattito politico e di numerose indagini della magistratura, di cui varie novelle (l. 6 novembre 2012, n. 190, che ha introdotto i delitti di induzione indebita a dare o promettere denaro o altra utilità e di traffico di influenze illecite; l. 13 agosto 2010, n. 136, che ha aggiunto la fattispecie di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente; l. 27 maggio 2015, n. 69 “Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio”
  • i nuovi artt. 338 (Violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario), 339 (Circostanze aggravanti), e 339 bis (Causa di non punibilità), inseriti dalla l. 3-7-2017, n. 105, in materia di minacce e tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti
  • la riscrittura dell’art. 416 ter, scambio elettorale politico-mafioso, per opera della l. 17 aprile 2014, n. 62;

    Ed infine, il debutto delle seguenti nuove fattispecie:
  • la recentissima introduzione del reato di tortura
  • la frode in processo penale e depistaggio di cui all’art. 375 (l. 11 luglio 2016, n. 133)
  • l’innesto di un nuovo titolo VI bis, dedicato ai reati contro l’ambiente, attraverso la l. 22 maggio 2015, n. 68;
  • l’omicidio stradale, di cui all’art. 589 bis (l. 23 marzo 2016, n. 41, che ha inaugurato la stagione della c.d. criminalità colposa, con forte peso specifico nell’economia dei procedimenti penali)
  • la trasformazione della colpa medica, per effetto prima della c.d. legge Balduzzi (l. 8 novembre 2012, n. 189) e poi della c.d. legge Gelli (l. legge 8 marzo 2017, n. 24), che ha dato alla luce l’art. 590 sexies, Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario
  • sempre con riferimento ai delitti contro la persona, la l. 1 ottobre 2012, n. 172, di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote, che ha ridisegnato numerose fattispecie in materia di reati contro la libertà sessuale
  • la l. 11 dicembre 2016, n. 236, che ha definito i nuovi delitti di traffico di organi ex vivo di cui all’art. 601 bis
  • la l. 29 ottobre 2016, n. 199, che ha rimesso mano all’art. 603 bis, innovando la regolamentazione del delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
  • i delitti contro il patrimonio hanno visto arricchire la propria compagine mediante la discussa incriminazione dell’autoriciclaggio, all'art. 648 ter.1 (l. 15 dicembre 2014, n. 186)

Il Commentario Breve è un utile strumento di lavoro che si distingue per la presenza di:

  • testo della norma vigente e, in caso di abrogazioni recenti e importanti, il lettore può comunque trovare il testo previgente, entro parentesi quadra, e il relativo commento, racchiusi in un box, per il valore che essi possono ancora avere nella pratica delle cause pendenti
  • commento autorevole, per lo più di studiosi (ordinari e avvocati illustri) che si sono distinti nelle materie oggetto degli articoli commentati, per contributi di rilievo e presenza degli stessi nel dibattito dottrinale
  • commento sottostante a ciascun articolo del codice, suddiviso in paragrafi con titoli brevi e significativi, a loro volta divisi in comode unità logiche di commento numerate, dove il sapiente uso del neretto agevola la consultazione rapida del testo
  • unità logiche di commento che si chiudono con puntuali riferimenti normativi (leggi speciali), giurisprudenziali (Corte costituzionale; Cassazione; Appello; Tribunale; Giudice di pace; Corte europea) e dottrinali (solo le tesi più affidabili e i nomi più autorevoli), per consentire al lettore sempre un sicuro approfondimento

Il Commentario al codice penale inoltre si distingue, perché ogni volta che la disciplina generale del Codice è necessariamente integrata dalla disciplina speciale, il testo di legge speciale ed il relativo commento si trovano all'interno dello stesso commento all'articolo della disciplina generale (vedi per es. il D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, commentata POST art. 447 c.p., Agevolazione dolosa dell’uso di sostanze stupefacenti, articolo abrogato).

Tra i cambiamenti nell’impianto complessivo dell’opera, si segnalano quelli derivanti dalla crescente rilevanza assunta nella prassi applicativa dalle discipline di contrasto alla criminalità del profitto, che ha suggerito di dedicare particolare ampiezza di analisi alle diverse tipologie di confisca, nonché un’autonoma trattazione al d. legisl. 231/2001 sulla responsabilità penale delle persone giuridiche (collocata dopo le norme del codice penale).
Un ricco e dettagliato Indice analitico-alfabetico guida il lettore nella ricerca e consente un accesso mirato ai contenuti.

 
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