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Decreto Sviluppo

IL FISCO — Anno 2011
Il D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (c.d. "Decreto Sviluppo"), recante importanti innovazioni al vigente sistema fiscale, è stato convertito in legge.

La presente guida intende esaminare le modifiche di maggior rilievo apportate dal provvedimento in materia di edilizia e urbanistica, nonché le novità riguardanti aspetti relativi alla determinazione del reddito d'impresa, alla fase di verifica, di accertamento e di riscossione.

Con riferimento al settore immobiliare, il D.L. Sviluppo apporta, tra l'altro, variazioni sostanziali alla disciplina del procedimento di rilascio del permesso di costruire il quale, al verificarsi delle relative condizioni, si intende formato per silenzio-assenso.

Il decreto introduce inoltre modifiche relative alle modalità di presentazione della c.d. SCIA e ne estende l'applicabilità al settore dell'edilizia.

In tema di semplificazioni nei confronti delle imprese, sono previsti l'incremento del limite dei ricavi per la fruizione della contabilità semplificata e la deducibilità di determinate spese nell'esercizio di ricezione del documento probatorio per le imprese minori.

Nel comparto Iva, la principale semplificazione attiene all'abolizione dell'obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti di importo superiore a 3.000,00 euro, in caso di pagamento con carte di credito, prepagate o bancomat.

Tra le agevolazioni tributarie, di particolare interesse è l'introduzione del credito d'imposta per il finanziamento di progetti di ricerca realizzati da Università ed enti pubblici mentre, ai fini della fruizione della detrazione Irpef del 36% per gli interventi di recupero edilizio, è soppresso l'obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo dell'Agenzia delle Entrate di Pescara e l'obbligo di indicare distintamente, nelle fatture relative ai lavori agevolati, il costo della manodopera.

Viene riproposta, ponendo rimedio ad alcuni problemi insiti all'impianto normativo, l'agevolazione fiscale che consente di rideterminare il costo o valore fiscale di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti, al di fuori del regime d'impresa, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite in caso di cessione a titolo oneroso.

In merito alle fasi di accertamento e di riscossione, si segnalano, negli accertamenti esecutivi, il blocco dell'esecuzione per un periodo di 180 giorni dalla data di affidamento del credito ad Equitalia, la riduzione dalla metà ad un terzo delle somme riscuotibili in caso di accertamenti impugnati per imposte sui redditi, Iva e Irap e la semplificazione della dilazione degli "avvisi bonari".

Tra le innovazioni strumentali alla tutela del contribuente, non può che essere accolto con favore l'obbligo di comunicazione preventiva per l'adozione dell'ipoteca esattoriale, ed inibizione della stessa in caso di pendenze giudiziali per determinati importi.

Per quanto riguarda le verifiche fiscali, sono introdotte norme strumentali ad arrecare il minor danno possibile all'attività, quali, ad esempio, la previsione di un termine specifico per la permanenza degli operatori tributari civili e militari presso i lavoratori autonomi e i soggetti in contabilità semplificata e l'unificazione dei controlli provenienti da diverse autorità amministrative.

Si affrontano, da ultimo, alcune novità riguardanti le dichiarazioni, i termini di versamento, la rinegoziazione dei contratti di mutuo ipotecario, nonché il regime dei fondi di investimento immobiliari.
 
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