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eBook - Attività Ricettive: il progetto antincendio

Norme tradizionali - Codice - Fire Safety Engineering

Autori Cosi Filippo
— WOLTERS KLUWER ITALIA — Anno 2017

L’ebook “Attività Ricettive: il progetto antincendio” costituisce il secondo appuntamento della Collana “Tecnicamente” dedicato espressamente al tema della Progettazione Antincendio. In questo E-book viene affrontato in particolare il tema della progettazione della sicurezza antincendio dei fabbricati adibiti ad Attività Ricettive.

Così come la prima uscita, dedicata al tema della progettazione antincendio dei fabbricati adibiti ad Ufficio, anche questa pubblicazione è strutturata in modo da costituire una linea guida per i progettisti nella predisposizione della relazione tecnica antincendio.

Una prima parte dell’E-book descrive l’evoluzione della normativa antincendio, che ha visto negli ultimi mesi la pubblicazione del Codice di prevenzione incendi e della nuova Regola tecnica verticale sulle attività ricettive.

Nello svolgimento dell’attività professionale in questo particolare periodo storico, caratterizzato da un continuo aggiornamento normativo, ci si trova a volte di fronte ad un bivio, e bisogna decidere quale approccio progettuale sia più conveniente seguire (prescrittivo oppure prestazionale).

Per questo motivo, le successive sezioni dell’E-book affrontano la progettazione di un attività ricettiva mediante tre impostazioni progettuali differenti:

  1. Le regole tecniche tradizionali, in particolare il D.M. 9 aprile 1994;
  2. Il Codice di prevenzione incendi, integrato dalla nuova RTV del 2016;
  3. La Fire Safety Engineering.

Si tenga conto che le prime due metodologie sono alternative tra di loro, mentre la F.S.E. può essere applicata nel caso in cui sia necessario chiedere una deroga ad una particolare misura prevista dalla norma. Pertanto la F.S.E. è stata presa in considerazione per sviluppare alcuni particolari aspetti della progettazione e non l’intero progetto.

Al fine di predisporre una linea guida organica che affrontasse tutti gli aspetti della sicurezza antincendio è stato descritto un ipotetico progetto di un grande albergo.

In particolare si tratta di un fabbricato progettato qualche anno fa secondo le norme tradizionali, che risulta attualmente realizzato e già in esercizio.

Il fabbricato in oggetto ospita gli uffici direzionali di un’importante Società multinazionale con base nel capoluogo piemontese.

Al fine di fornire una linea guida applicabile anche a casi diversi da quello in oggetto, alcuni aspetti del progetto sono stati volutamente alterati, per affrontare anche alcune tematiche particolari che in realtà non erano presenti nell’edificio realizzato.

STRUTTURA

0. GLOSSARIO E ABBREVIAZIONE DEI TERMINI USATI

1. PREMESSA
1.1 Scopo del presente e-book
1.2 Evoluzione della normativa antincendio
1.3 Norme antincendio per le attività ricettive turistico-alberghiere
1.4 Tipologia di attività soggetta: attività ricettive turistico-alberghiere
1.5 Campo di applicazione delle norme tecniche in vigore
1.6 Modalità di utilizzo del Codice di Prevenzione Incendi
1.7 La nuova Regola tecnica verticale del 2016

2. DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO

3. PROGETTAZIONE AI SENSI DELLA REGOLA TECNICA ALLEGATA AL D.M. 9 APRILE 1994
3.1 Scheda informativa
3.2 Caratteristiche generali del complesso edilizio in progetto
3.3 Normativa tecnica applicabile
3.4 Ubicazione del fabbricato e accesso all’area
3.5 Separazioni – Comunicazioni
3.6 Accesso all’area
3.7 Resistenza al fuoco
3.8 Reazione al fuoco
3.9 Compartimentazione
3.10 Deroga 1 – Numero di piani del comparto centrale dell’Albergo
3.11 Deroga 2 – Protezione ascensori del comparto centrale dell’Albergo
3.12 Piani interrati
3.13 Corridoi
3.14 Scale
3.15 Ascensori e montacarichi
3.16 Ascensori antincendio
3.17 Misure per l’evacuazione in caso di emergenza
3.18 Aree ed impianti a rischio specifico
3.19 Servizi tecnologici
3.20 Spazi per riunioni, trattenimento e simili
3.21 Impianti elettrici
3.22 Sistemi di allarme
3.23 Mezzi ed impianti di estinzione degli incendi
3.24 Impianto di rilevazione fumi e segnalazione incendi
3.25 Segnaletica di sicurezza

4. PROGETTAZIONE AI SENSI DEL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI
4.1 (G.2.2) Campo di applicazione
4.2 (V.5.1.) Scopo e Campo di applicazione
4.3 (G.2.5) Obiettivi e metodologia generale per la progettazione della sicurezza antincendio
4.4 (G.2.9) Progettazione antincendio delle attività normate
4.5 (V.4.2) Classificazioni
4.6 (G.3.1) Definizione dei profili di rischio
4.7 (G.3.2) Profilo di rischio Rvita
4.8 (G.3.3) Profilo di rischio Rbeni
4.9 (G.3.4) Profilo di rischio Rambiente
4.10 (V.5.4) Strategie antincendio
4.11 (S.1) Reazione al fuoco
4.12 (S.2) Resistenza al fuoco
4.13 (S.3) Compartimentazione
4.14 (S.4) Esodo
4.15 (S.5) Gestione della sicurezza
4.16 (S.6) Controllo dell’incendio
4.17 (S.7) Rivelazione ed allarme
4.18 (S.8) Controllo di fumi e calore
4.19 (S.9) Operatività antincendio
4.20 (S.10) Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
4.21 Tabella riassuntiva delle differenze tra RTV 1994 e RTV 2016

5. PROGETTAZIONE CON LA FIRE SAFETY ENGINEERING
5.1 Descrizione della Fire Safety Engineering
5.2 Breve descrizione del software FDS
5.3 Vantaggi possibili con la progettazione FSE
5.4 La progettazione prestazionale per le facciate negli edifici di grande altezza

6. VERIFICA DEI LIVELLI DI SICUREZZA DELL’ESODO CON LA F.S.E.
6.1 Premessa
6.2 Obiettivo 1: sicurezza del corridoio
6.3 Obiettivo 2: sicurezza della hall multipiano
6.4 Obiettivo 3: sicurezza della reception al piano terra

BIBLOGRAFIA E PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI

 
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