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Manuale di diritto di famiglia

Autori Bonilini Giovanni
— UTET GIURIDICA — Anno 2018
Il volume, suddiviso in dodici capitoli, espone, in modo chiaro, completo, aggiornato, anche attraverso l’impiego di ampia casistica, l’intera materia dei rapporti giuridici familiari, prestando particolare attenzione ai profili patrimoniali e di diritto successorio. Si fa sempre riferimento, altresì, alle norme di diritto internazionale privato.
Le persone tendono, per natura, ad associarsi: nel gruppo, attraverso le relazioni con i suoi componenti, l’uomo soddisfa i proprî bisogni, spirituali e materiali.
Il gruppo familiare è la primigenia aggregazione di soggetti: in quanto rispondente a un’esigenza di natura, l’unione tra un uomo e una donna costituisce la fondamentale comunità di vita, destinata ad ampliarsi in conseguenza della nascita di figli. Analogamente è a dirsi riguardo alla comunità di vita condotta, da due persone del medesimo sesso, nell’àmbito dell’unione civile (infra, Capitolo XII), e alla comunità di vita instaurata, da due persone di sesso differente o eguale, nell’àmbito della convivenza di fatto (infra, Capitolo XII) o della convivenza more uxorio (infra, § 16). Codesta materia, vivacemente intessuta, altresì, di convincimenti ideologici e religiosi, ha trovato difficile componimento nella nostra esperienza giuridica, a differenza di quelle straniere, anche prossime alla nostra,
e non soltanto geograficamente. Si darà atto, nelle pagine successive, dei tentativi di soluzione e, comunque, dei risultati progressivamente raggiunti, per dare risposta, almeno, ai principali problemi giuridici suscitati dalla vita familiare, che non trovi, a suo fondamento, il matrimonio (infra, § 7); problemi, ai quali il legislatore ha tentato di offrire soluzione organica, attraverso la L. n. 76/2016.
L’esperienza attuale rende evidenza di come l’ordinamento giuridico non possa limitarsi, oggi, a riconoscere la famiglia, giacché deve anche attentamente disciplinarne i rapporti. La vita in ogni gruppo, quindi anche in quello familiare, invero, comporta pluralità e varietà di rapporti intersoggettivi, che postulano regole di condotta.
I comportamenti familiari sono retti, anzitutto, da norme della morale, e ai medesimi non sono estranee quelle della religione; non di meno, anche l’ordinamento giuridico deve porre la propria normativa, che, in armonia con le regole del costume, deve disciplinarli, nel disegno di ordinata convivenza dei consociati.
La famiglia, dunque, è un insieme di persone legate da reciproco affetto e solidarietà; da vincoli che assumono anche rilevanza giuridica, essendo essa la prima, fondamentale, forma di convivenza organizzata, che, a fianco delle altre forme di organizzazione – si pensi, a titolo di esempio, alle associazioni culturali, di beneficenza, alle società commerciali, ai partiti politici, ai sindacati –, compone l’organizzazione sociale complessiva.

 
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