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L'ordinamento finanziario dell'UE dopo la crisi

La difficile conquista di una dimensione europea

Autori Capriglione Francesco, Troisi Angela
— UTET GIURIDICA — Anno 2014

La crisi finanziaria e dei debiti sovrani di inizio millennio ha profondamente inciso sulla realtà socio economica di ampia parte del pianeta, imponendo - per quanto riguarda in particolare l’Europa - significative modifiche degli apparati di controllo del sistema finanziario. Da qui la necessità di procedere ad una riflessione che consenta di valutare la portata delle innovazioni disciplinari attuate nell’UE e, al contempo, di verificare la sostenibilità delle politiche di rigore sottese all’azione regolatrice. La presente indagine traccia un percorso logico giuridico che ha riguardo al complesso dispositivo adottato dall’Unione per rivitalizzare la cooperazione tra i paesi membri e, più in generale, per attivare nuove forme di coesione operativa tra i medesimi. Conseguentemente, viene messo in evidenza l’elevato grado di coordinamento ora raggiunto in ambito finanziario, grazie ad una crescente armonizzazione degli appartenenti al settore e, dunque, ad un ridimensionamento del divario che, a lungo, ha caratterizzato la posizione dei diversi Stati membri. Per converso, essa consente di riscontrare l’incidenza negativa, sul piano della crescita, delle politiche di austerity fino ad oggi praticate dalle autorità europee. Da qui la proposta di una apertura verso valutazioni prospettiche che - nel riferimento all’esigenza di porre fine all’eccessivo rigore - identificano nella ricerca di un’altra Europa la vera sfida degli anni a venire.

STRUTTURA
CAPITOLO PRIMO
Crisi finanziaria, limiti della politica ed interventi UE
1. Dalla crisi finanziaria a quella dei ‘debiti sovrani’
2. Le carenze dell’apparato politico, i limiti della normativa ed i poteri
d’intervento della BCE
3. Segue: in particolare le cd. operazioni non convenzionali
4. L’azione del Fondo salva-Stati ed i presidi dell’ESM
5. La problematica degli eurobond
CAPITOLO SECONDO
Le modifiche della regolazione europea
1. La ricerca di nuove forme di integrazione tra i Paesi dell’UE
2. Il SEVIF e le funzioni delle autorità di vertice
3. Unione bancaria e nuovo ruolo della BCE
4. Segue: ridimensionamento delle banche centrali nazionali
5. La nuove regole prudenziali (da Basilea III al pacchetto CRD IV)
CAPITOLO TERZO
La regolazione europea della gestione delle crisi
1. Le proposte della Commissione: dall’SSM all’SRM
2. Il meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie
3. Segue: la direttiva sulla ‘garanzia dei depositi bancari’
4. Segue: le autorità competenti e le forme procedurali
CAPITOLO QUARTO
Modalità d’intervento per la risoluzione delle crisi
1. La crisi cipriota
2. Segue: l’attivazione del bail-in
3. L’intervento del Fondo unico di risoluzione
4. L’orientamento verso un mercato non solidale
CAPITOLO QUINTO
Le linee di un ipotizzabile cambiamento
1. La politica di austerity e la richiesta di flessibilità
2. Segue: istanze per la ridefinizione di Maastricht
3. La problematica del Fiscal Compact
4. Segue: e le istanze per una «nuova finanza»
CAPITOLO SESTO
È possibile recuperare il sogno europeo?
1. Il processo d’integrazione europea nelle incertezze del presente
2. Segue: discrasie del progetto comunitario ed euroscetticismo (l’incidenza sulla prospettiva di «unione europea»)
3. L’irreversibilità dell’euro
4. Segue: le antinomie della costruzione europea
5. L’ipotesi di un’altra Europa (unione nella diversità e riequilibrio competitivo)
Conclusioni

 
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