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Voluntary Disclosure: cosa cambia dopo la proroga

Autori De Pasquale Gioacchino
— IPSOA — Anno 2015

Durata: 45 minuti

Accreditato per dottori commercialisti: 1 credito formativo

Ipsoa in collaborazione con Fiscal Focus

E’ arrivata la tanto attesa proroga della voluntary dislcosure. Il D.L. 153/2015 concede più tempo ai contribuenti per aderire alla procedura di colaborazione volontaria.

Alla luce del recente intervento Legislativo e con un occhio a ciò che accade in Parlamento, faremo il punto sulla voluntary disclosure con particolare riferimento ai nuovi termini di adesione.

Ma non solo. Analizzeremo le questioni che generano maggiori criticità nella gestione della procedura: l’assenza della documentazione e il rischio “nullità” della procedura, l’utilizzo del waiver, il raddoppio dei termini, il calcolo delle sanzioni, come giustificare i prelevamenti esteri.

Proporremo inoltre due casi concreti, uno relativo all’immobile estero e l’altro al conto corrente estero, ponendo in essere i calcoli di imposte e sanzioni ed evidenziano le criticità nella compilazione dell’istanza e della relazione di accompagnamento.

PROGRAMMA

- Le nuove scadenze dopo l’approvazione del D.L. 153/2015;
- il raddoppio dei termini: quando si applica e come evitarlo;
- I casi di nullità della procedura;
- Il calcolo delle sanzioni e il confronto con il ravvedimento;
- La prova dei prelevamenti esteri;
- Voluntary disclosure e antiriciclaggio;
- Caso: Regolarizzazione Immobile con VD;
- Caso: Regolarizzazione conto corrente estero
- La compilazione dell’istanza;
- La compilazione della relazione di accompagnamento.

 
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