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La legge anticorruzione in rapporto ai suoi decreti attuativi e alla riforma Madia

Analisi ragionata delle novità introdotte per la pubblica amministrazione dal D.Lgs. n. 97/16, dal D.Lgs. n. 175/16 e dagli atti interpretativi dell'ANAC

Docente Dott.ssa Rossana Turturiello
— IPSOA — Anno 2018
Durata: 2 ore

Docente: Rossana Turturiello, Specialista in materia di anticorruzione e trasparenza

Obiettivi e programma del corso

Il Corso approfondisce tutte le novità normative introdotte dal D.lgs. n. 97/16, di riforma della L. n. 190/12 e del D.Lgs. n. 33/13 e recepite nel PNA 2016, nelle linee guida dell’ ANAC n. 1310 e 1309 del 28 dicembre 2016 e nel Regolamento n. 330 del 29 marzo 2017; affronta gli aspetti legati all’attuazione delle misure di prevenzione e al necessario aggancio tra Piano triennale di prevenzione della corruzione e il Piano performance, alla previsione obbligatoria degli obiettivi strategici di competenza dell’organo di indirizzo politico nei documenti programmatici, in primis nel DUP e quindi si sofferma sul “contenuto necessario del PTPCT”, per poi passare ad un approfondimento dei 3 decreti attuativi della legge anticorruzione ed in particolare, alla disciplina relativa alle cause di inconferibilità e incompatibilità, descritte nel D.Lgs. n. 39/13 alla luce della delibera ANAC n. 833/16 e del Regolamento n. 328 del 29 marzo 2016. Completa il Corso una breve trattazione delle novità introdotte dal D.lgs. n. 175/16 e dalla linea guida n. 1134/17, al fine di orientare l’Ente pubblico negli adempimenti previste per società da esso partecipate.
Due gli obiettivi del corso. Da un lato, offrire un’analisi ragionata ed un approccio pratico alla disciplina dell’anticorruzione, soprattutto alla luce delle modifiche apportate dal primo degli 11 decreti attuativi della c.d. Riforma Madia, cui si riconosce il merito di aver modificato la L. n.190/12 e il D.Lgs. n.33/13 (decreto sulla trasparenza) e di aver determinato, di riflesso, un intreccio degli adempimenti nelle due materie, dall’altro, suggerire l’adozione dei corretti accorgimenti o atti che consentono all’Ente interessato di stare al passo con una normativa in costante evoluzione, evitando di incorrere in sanzioni.
I Moduli di studio
  • Quadro normativo con approfondimento di alcune fattispecie di reato: corruzione, concussione ed induzione indebita, il delitto di traffico di influenze illecite, la turbata libertà degli incanti in rapporto al nuovo reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e alle novità introdotte dalla L. n. 69/15
  • La corruzione in ambito pubblico e privato: il D.Lgs. 15 marzo 2017 n. 38
  • Analisi della legge anticorruzione nella sua parte c.d. preventiva: articolazione della L. n.190/12 su due livelli e di riflesso, adozione di un PNA a livello nazionale e di un PTPCT a livello locale
  • Il ruolo dell’ANAC dal D.Lgs. n. 90/14 ad oggi
  • L’adozione del PTPCT alla luce delle indicazioni contenute nell’art. 1 co.8, sostituito dall’art 41 del D.Lgs. n.97/16 e le nuove funzioni attribuite all’ Organismo indipendente di valutazione in materia di anticorruzione (OIV, NIV)
  • La gestione del rischio in tre fasi: mappatura dei processi attivi nell’ Ente pubblico, valutazione del rischio corruttivo in rapporto a ciascun processo, trattamento del rischio corruttivo tramite la previsione di misure di prevenzione specifiche per ciascun processo/procedimento amministrativo
  • Analisi delle misure di prevenzione della corruzione e di casi pratici in considerazione della necessità di adottare atti consequenziali alla previsione nel PTPCT delle misure
  • Il D.Lgs. n. 33/13 e la nuova nozione di trasparenza: l’accesso civico generalizzato in rapporto all’ accesso civico c.d. semplice e all’accesso documentale di cui alla L. n. 241/90
  • Il D.Lgs. n.39/13: cause di inconferibilità/incompatibilità e nuove ipotesi contemplate dal D.lgs. n.175/16
  • Il D.P.R. n. 62/13 e l’adozione a cura dell’Ente pubblico di un Codice di comportamento agganciato all’anticorruzione
  • Compiti dell’amministrazione pubblica nei confronti delle società pubbliche o strumentali ex delibera n.1134/17 e D.Lgs. n.175/16, come modificato dal D.Lgs. n.100/17
  • Quadro sanzionatorio e responsabilità dei singoli soggetti che lavorano nell’ Ente
Struttura del corso
Le lezioni hanno una durata complessiva di circa 2 ore.
Ogni utente potrà fruire della lezione anche in più occasioni, completando il percorso davanti al proprio PC, Tablet e Smatphone, secondo le proprie esigenze di tempo.
Il Corso prevede un Test finale per il rilascio di un attestato di regolare fruizione.
  • Moduli didattici: sono propedeutici tra loro e non è possibile passare al successivo senza aver completato il precedente. Completati tutti i Moduli è possibile svolgere il Test di valutazione finale.
  • Test di valutazione finale: 10 domande randomiche a risposta multipla. Il Test finale si considera superato rispondendo esattamente all’80% delle domande proposte (8 esatte su 10 proposte). Il Test potrà essere ripetuto in caso di mancato superamento.
  • Attestato di partecipazione: superato il Test verrà erogato l’attestato di partecipazione nominativo.
  • Questionario di valutazione: è prevista inoltre la compilazione obbligatoria di un breve questionario di valutazione del Corso.
 
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