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Le novità del Transfer Pricing

Autori Valente Piergiorgio
— IPSOA — Anno 2010

Il Volume “Il Transfer Pricing” si ripropone di fornire un approfondimento in chiave critica delle principali novità che, sia a livello nazionale, sia sul piano internazionale, hanno di recente riguardato la materia del transfer pricing.

I recenti sviluppi nel contesto italiano sui prezzi di trasferimento hanno portato all’adozione dell’art. 26 del D.L. 78/2010 (“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività ”, convertito dalla Legge 122/2010) che ha introdotto l’onere di predisporre la documentazione idonea a supportare la politica dei prezzi di trasferimento adottata.

Il 29 settembre 2010 è stato approvato il Provvedimento che attua il citato art. 26 ed individua nel master file e nella documentazione nazionale il supporto documentale che, se consegnato nel corso di attività di controllo o di altra attività istruttoria da parte dell’Amministrazione finanziaria, consente l’applicazione del regime previsto dal D.Lgs 471/1997, ai sensi del quale non è irrogabile la sanzione per infedele dichiarazione se, nel corso di accessi, ispezioni o verifiche o altre attività istruttorie, l’impresa documenta i criteri di determinazione dei prezzi di trasferimento praticati. Il suo contenuto si ispira al Codice di condotta dell’Unione europea che illustra la documentazione comunitaria in materia di transfer pricing (cd. EU Transfer Pricing Documentation). Il masterfile riflette la realtà economica dell’impresa e fornisce una rappresentazione del gruppo e del suo sistema di fissazione dei prezzi di trasferimento accessibile a tutti gli Stati membri interessati.

La Documentazione Nazionale - riguardante le informazioni relative alla società - integra il masterfile.

Inoltre il 22 luglio 2010 l’OCSE ha emanato la nuova versione delle Transfer Pricing Guidelines. Le principali novità riguardano:

  • la gerarchia nell’applicazione dei metodi previsti per la determinazione del transfer pricing (metodi tradizionali, reddituali, di ripartizione degli utili e basati sul margine netto della transazione);
  • l’analisi di comparabilità, con la previsione di ulteriori linee guida per la sua effettuazione;
  • le linee guida relative all’applicazione dei metodi tradizionali.

STRUTTURA

PARTE I

Cap. 1 – La documentazione in materia di transfer pricing: l’art. 26 del D.L. 78/2010
Cap. 2 – I nuovi oneri di documentazione in Italia - Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 settembre 2010
Cap. 3 – La revisione 2010 delle Transfer Pricing Guidelines
Cap. 4 – Transfer pricing: l’applicazione del principio di libera concorrenza alle operazioni di riorganizzazione
Cap. 5 – Il transfer pricing nelle prestazioni di servizi infragruppo
Cap. 6 – Il metodo Transactional Profit Split
Cap. 7 – Gestione delle verifiche fiscali in materia di transfer pricing
Cap. 8 – La sentenza della Corte di Cassazione nel caso Ford Italia
Cap. 9 – Transfer pricing e ruling internazionale: il Bollettino del Ruling di standard internazionale

PARTE II

Cap. 1 – Tax governance tra rilevanza della variabile fiscale e gestione del rischio
Cap. 2 – Tax risk management e modelli di gestione del com-pliance risk
Cap. 3 – Attribuzione del reddito alla stabile organizzazione: il Rapporto OCSE del 2010 
Cap. 4 – Scambio di informazioni nel Modello OCSE 2010
Cap. 5 – Le verifiche fiscali congiunte secondo il Rapporto del Forum on Tax Administration dell’OCSE

 
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