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La disciplina dell'azione revocatoria

Nella Legge fallimentare e nei "fallimenti immobiliari"

Autori Bonfatti Sido
— IPSOA — Anno 2005

La conversione in legge (legge 14 maggio 2004, n. 80) del decreto 14 marzo 2005, n. 35 ha confermato le modificazioni apportate alla legge fallimentare dalla manovra per la competitività, ed ha aggiunto la delega al Governo ad adottare, entro sei mesi e dunque entro il novembre 2005 uno o più decreti legislativi recanti la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali, dettando i relativi principi e criteri direttivi.
Per effetto di ciò, talune disposizioni di riforma della legge fallimentare (quelle contenute nel D.L. n. 35/2005, e confermate dalla legge di conversione) sono già (immediatamente) entrate in vigore (a far tempo dal 17 marzo 2005).
Tra queste spiccano le disposizioni che costituiscono la nuova disciplina dell’azione revocatoria fallimentare  (che non dovrebbero essere incise più di tanto dalla eventuale approvazione dei decreti legislativi che dessero attuazione alla ricordata delega di completamento della riforma della legge fallimentare).
Le nuove disposizioni non comportano peraltro la immediata disapplicazione, per il futuro, delle norme previgenti, essendo previsto un articolato regime transitorio.
Il volume si propone di illustrare la nuova disciplina dell’azione revocatoria fallimentare senza trascurare i profili problematici originati dalla vecchia disciplina, dal momento che saranno ancora questi ultimi a dominare per molto tempo e per molte vertenze le scene dei tribunali fallimentari.


 
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