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Il profitto del cliente: una variabile pianificabile

Autori Rigon Giuseppe, Miurin Giorgio
— IPSOA — Anno 2010

Il secondo volume della collana “Lo studio di nuova generazione” si sofferma sul ruolo profondamente modificato del Professionista nell’attuale congiuntura economica.
L’incremento della concorrenza ed un corrispondente calo delle marginalità economiche prodotte impongono un maggior rigore a livello di sistemi organizzativi e di controllo degli Studi. L’attuale crisi di mercato ha colpito profondamente le aziende clienti innescando un duplice effetto, una riduzione della clientela da un lato e di un incremento della richiesta di revisione delle tariffe dall’altro.
Ciò è la conseguenza dell’inversione dell’ordine di priorità delle esigenze dei clienti, ed in particolare delle PMI. Infatti se il ruolo del Professionista è sempre stato identificato nelle competenze necessarie per una corretta ed efficiente gestione fiscale e del lavoro, oggi la priorità è “sopravvivere ” al mercato, implementando quegli strumenti atti all’incremento della produttività e della competitività.
Ciò comporta che il Professionista, per non farsi coinvolgere in una “battaglia sui prezzi”, dovrà offrire ai propri clienti non un prodotto, ma un valore aggiunto.
L’applicazione di questa filosofia presuppone di dotarsi di strumenti e competenze che entrino nella vita quotidiana delle aziende, affiancando l’imprenditore nelle scelte che condizionano i loro risultati economici e finanziari.
Per tale motivo il Professionista dovrà, una volta reso efficiente il proprio Studio, investire negli strumenti necessari a portare profitto presso i suoi clienti, in quanto unica strategia di fidelizzazione della clientela.

Tra i temi trattati:
- Il rating sintetico e gli interventi che lo migliorano;
- il budget economico e finanziario;
- la redditività delle ASA;
- lo sviluppo commerciale.

 
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