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Crisi d'impresa, autonomia privata e controllo giurisdizionale

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti; il piano attestato di risanamento; il concordato fallimentare

Autori Nardecchia Giovanni Battista
— IPSOA — Anno 2007

AGGIORNATO CON IL DLGS. N. 169/2007, IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2008

La riforma della legge fallimentare, sviluppatasi in tre fasi a partire dal 2005 e conclusa con il decreto correttivo 2007, ha comportato un profondo e radicale rinnovamento della disciplina della crisi d’impresa. La scelta è quella accrescere il potere delle parti private e, di conseguenza, limitare l’intervento nel merito del giudice nella gestione della crisi dell’impresa, con lo scopo di assicurare tutela agli accordi che il debitore abbia raggiunto con i suoi creditori.

A tal fine sono state introdotte due nuove figure: quella degli accordi di ristrutturazione dei debiti, e quella del piano attestato di risanamento.
In quest’ottica, i professionisti chiamati ad operare nell’ambito delle procedure concorsuali sono chiamati al delicato compito di affiancare l’imprenditore in crisi nell’individuazione della soluzione più adatta alla soluzione della crisi.

L’opera affianca al necessario approfondimento normativo e dottrinale un taglio operativo, concepito al fine di dotare gli operatori del diritto concorsuale di una indispensabile guida all’applicazione pratica delle nuove norme.

 

INDICE

Il volume, preceduto da una Prefazione si compone di 5 capitoli:
Capitolo 1 - Gli accordi stragiudiziali per la soluzione della crisi d’impresa
Capitolo 2 - Gli accordi di ristrutturazione dei debiti
Capitolo 3 - Il piano attestato di risanamento
Capitolo 4 – Il concordato fallimentare
Capitolo 5 – Considerazioni finali

 
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