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Victims and corporations

Legal challenges and empirical findings

Autori Forti Gabrio, Mazzucato C. , Visconti A. , Giavazzi Stefania
— CEDAM — Anno 2018
ENGLISH
The book is the final publication of the EU-funded project “Victims and Corporations. Implementation of Directive 2012/29/EU for victims of corporate crimes and corporate violence” (www.victimsandcorporations.eu). European Union Directive 2012/29/UE introduces a ‘system’ of minimum standards on the rights, support and protection for victims of crimes, and their participation to criminal proceedings, without prejudice to the rights of the offender. Within the scope of the Directive and its definition of ‘victim’, though, there is a relevant group of victims who have not yet received enough consideration, and whose access to justice may be at stake. It is the victims of corporate crimes, and particularly of corporate violence, meaning those criminal offences committed by corporations in the course of their legitimate activities, which result in harms to natural persons’ health, integrity, or life. Within the vast area of corporate crime, the project and this publication focus on three main strands of victimisation: environmental crime, food safety violations and offences in the pharmaceutical industry with the aim to explore intersections and potential synergies between Directive 2012/29/EU and the existing body of EU legal tools in these three sectors. The publication also includes an overview of the current ‘state of the art’ with respect to the general issue of victims’ rights, support and protection in light of the EU Directive; a comparison with the principles emerging from the ECtHR case law and the broader field of international law; a study of the existing criminological and victimological literature on corporate crime and corporate violence, its harms, and its victims, integrated with the results of the empirical research which was part of the Project; an analytical discussion of said results with respect to the specific issues related to access to justice by victims of corporate violence and to support needs of said victims; a discussion of the possible benefits of integrating a restorative justice approach in dealing with corporate violence crimes. The book is completed with a set of recommendations for national lawmakers and policymakers. Thanks to its interdisciplinary approach and constant consideration of European and international legal systems and case law, the book targets both scholars and professionals.
ITALIANO
La Direttiva 2012/29/UE tutela le vittime di reato e mira ad assicurare loro un più effettivo accesso alla giustizia nel rispetto delle garanzie del giusto processo, del diritto di difesa e del principio del contraddittorio. La Direttiva sottolinea, in particolare, la necessità di proteggere in modo personalizzato e individualizzato tutte le vittime di reato, con speciale riguardo per le persone ‘vulnerabili’. Tanto negli ordinamenti nazionali quanto nell'operato delle istituzioni si riscontra, però, un’ancora insufficiente attenzione verso una nutrita categoria di vittime: le vittime della criminalità d’impresa e, in particolare, le vittime di quella che la letteratura internazionale definisce corporate violence. Con la locuzione corporate violence si identificano le condotte penalmente rilevanti, pur riconducibili all'ordinaria attività d’impresa, lesive della salute, dell'integrità fisica o della vita delle persone: illeciti ambientali che determinano danni alla vita, alla incolumità pubblica o individuale; commercializzazione di prodotti difettosi o pericolosi che cagionano pregiudizio alla vita o alla salute dei consumatori (per esempio, prodotti alimentari e farmaceutici); infortuni sul lavoro dovuti a violazione della disciplina sulla sicurezza sul lavoro. Il volume, frutto di un progetto finanziato dall’Unione Europea (www.victimsandcorporations.eu), offre uno studio approfondito della Direttiva 2012/29/EU sotto i profili giuridici e vittimologico-criminologici, analizzando le implicazioni teoriche e pratiche dell’applicazione della Direttiva Vittima in generale e nei casi di corporate violence, con un’attenzione al più ampio quadro delle politiche europee in materia ambientale, farmaceutica e alimentare e delle politiche europee e internazionali in tema di vittime e soggetti vulnerabili. L’opera affronta le principali questioni connesse alla peculiare vulnerabilità delle vittime di corporate violence (squilibri informativi, patologie lungolatenti, incertezza scientifica, ecc.), delineando, anche alla luce delle indicazioni emerse da una articolata ricerca empirica, proposte e indicazioni in ordine alla partecipazione al procedimento penale e al sostegno, all’assistenza e alla protezione delle persone offese. L’opera include anche una serie di raccomandazioni, distillate dai significativi risultati del progetto e rivolte al legislatore e ai policy maker. Il volume è caratterizzato dal taglio interdisciplinare e da una costante lettura sistematica delle fonti normative europee e internazionali, anche alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. L’opera si presta a essere strumento utile per studiosi e professionisti.
 
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