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Trattato delle obbligazioni - Vol. IV: La circolazione del debito - Tomo II: Delegazione, espromissione, accollo

Autori Iannarelli Antonio
— CEDAM — Anno 2016

Il volume si inserisce nel più ampio Trattato delle obbligazioni, curato dai professori Garofalo e Talamanca.
Questo, in particolare, è dedicato agli istituti della delegazione, espromissione ed accollo, disciplinati dal capo sesto del libro quarto del codice civile (artt. 1268 e seguenti).
L'opera non solo esamina gli istituti dal punto di vista strettamente civilistico, ma ne affronta anche gli aspetti pratici, con particolare attenzione per gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali più rilevanti.
Grande interesse è dedicato agli istituti, quali mezzi di estinzione delle obbligazione ma anche agli 'attori' (creditore, debitore e terzo), nonchè alle conseguenze che tali istituti hanno nel rapporto obbligatorio.
Il volume è suddiviso in tre parti (delegazione, espromissione ed accollo), ciascuna delle quali è organizzata in capitoli e paragrafi.
La struttura ricalca quella degli altri volumi pubblicati nello stesso Trattato.

STRUTTURA

PARTE I: LA DELEGAZIONE
di Rosanna De Meo

CAPITOLO PRIMO: LA DELEGAZIONE E LA SUA EVOLUZIONE INTERPRETATIVA E APPLICATIVA
1. La delegazione nella sistematica del codice civile italiano del 1942
2. La delegazione nella tradizione romanistica
3. Dalla novazione soggettiva del codice del 1865 all’attuale disciplina della delegazione
4. Delegazione, espromissione, accollo nella disciplina codicistica delle modificazioni soggettive passive del rapporto obbligatorio
5. Dalla novazione soggettiva alla successione nel debito
6. Segue: differenze concettuali e similitudini funzionali fra categorie
7. La delegazione come metodo di assunzione del debito altrui
8. Segue: l’assunzione del debito altrui nella delegazione, convergenza trilaterale di consensi
9. L’attualità della delegazione nell’intermediazione dei pagamenti bancari

CAPITOLO SECONDO: TRILATERALITÀ STRUTTURALE DELLA DELEGAZIONE
1. Trilateralità e circolazione delle situazioni giuridiche
2. La trilateralità soggettiva e strutturale nella delegazione passiva
3. La teoria unitaria e la teoria atomistica sulla causa della delegazione passiva
4. Il consenso fra delegante e delegato: l’accordo delegatorio
5. Segue: la qualificazione dell’accordo delegatorio come mandato
6. Segue: delegazione pura e delegazione titolata
7. L’accordo fra delegato e delegatario: il negozio di assunzione
8. Segue: il riferimento all’accordo delegatorio e ai rapporti di base
10. La delegazione passiva come operazione trilateralmente articolata e unitariamente funzionalizzata
11. Una manifestazione della trilateralità della delegazione passiva nella prassi: la vendita con apertura di credito documentale
12. La forma degli atti dell’operazione delegatoria
13. La modificazione soggettiva dal lato attivo: autonomia privata e delegazione attiva
14. Segue: delegazione attiva e cessione del credito
15. Segue: delegazione attiva accipiendi e indicazione di pagamento

CAPITOLO TERZO: EFFETTI OBBLIGATORI E LIBERATORI NELLA DELEGAZIONE DI DEBITO
1. L’effetto cumulativo nella delegazione di debito: la responsabilità sussidiaria del delegante
2. Solidarietà, sussidiarietà e beneficio dell’ordine
3. Cumulo di creditori e garanzia del credito
4. Delegazione cumulativa, fideiussione e contratto autonomo di garanzia
5. L’effetto liberatorio nella delegazione di debito: il negozio delegatorio e l’atto di liberazione
6. Natura giuridica dell’atto di liberazione
7. Manifestazione della volontà liberatoria
8. Volontà liberatoria e comportamenti concludenti: un presunto contrasto giurisprudenziale
9. Liberazione del delegante e insolvenza del delegato
10. Liberazione ed estinzione delle garanzie annesse all’obbligazione originaria

CAPITOLO QUARTO: LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO
1. La struttura della delegazione di pagamento
2. Delegazione di pagamento e delegazione di debito: due fattispecie a confronto
3. Altri termini di paragone: il pagamento delegatorio, l’indicazione di pagamento e l’adempimento del terzo
4. La volontà e la capacità del delegato nel pagamento e del delegatario nell’accettazione
5. La domanda di adempimento al delegato
6. Il divieto del delegante di assunzione del debito da parte del delegato
7. L’alternativa fra delegazione di pagamento o di debito nella giurisprudenza in materia di ordine di bonifico

CAPITOLO QUINTO: ESTINZIONE INATTUATIVA E OPPONIBILITÁ DELLE ECCEZIONI
1. La delegazione e le sue anomalie inattuative fra estinzione e rimedi. Piano della trattazione
2. La revoca della delegazione e la disciplina di cui all’art. 1270 cod. civ.
3. La natura sostanziale e la funzione inattuativa delle eccezioni opponibili dal delegato
4. La disciplina dell’art. 1271 cod. civ. e le eccezioni relative al rapporto fra delegato e delegatario
5. La nullità della delega
6. Titolazione ed astrazione della delegazione
7. La regola della nullità della doppia causa e l’estinzione inattuativa della delegazione pura

PARTE II: L’ESPROMISSIONE
di Rosanna De Meo

CAPITOLO PRIMO: DALLA STRUTTURA ALLA FUNZIONE DELL’ESPROMISSIONE. PERCORSI DI ANALISI STORICA E INTERPRETAZIONE SISTEMATICA
1. La nozione di espromissione
2. Espromissione, delegazione e novazione nel diritto romano
3. Novazione e coobbligazione nelle codificazioni del XIX secolo: il dualismo fra novazione soggettiva e successione nel debito a titolo particolare
4. La figura dell’espromissione delineata dalla disciplina dell’art. 1272 cod. civ. e le sue principali differenze con la delegazione e l’accollo
5. Profili strutturali: il legame di corrispettività fra gli interessi di espromittente ed espromissario
6. Bilateralità dell’espromissione liberatoria e novativa
7. Unilateralità dell’assunzione nell’espromissione cumulativa
8. La posizione del debitore originario
9. Dalla struttura alla funzione: l’espromissione nel sistema di norme sull’assunzione del debito altrui

CAPITOLO SECONDO:L’ASSUNZIONE CUMULATIVA E LA LIBERAZIONE NELL’ESPROMISSIONE
1. L’assunzione cumulativa nell’espromissione semplice
2. Espromissione cumulativa e garanzia del credito
3. Espromissione cumulativa e fideiussione
4. Espromissione cumulativa e contratto autonomo di garanzia
5. La c.d. espromissione invertita
6. La liberazione nell’espromissione: natura di controprestazione nell’assunzione novativa
7. La natura dell’atto di liberazione nell’espromissione privativa
8. Liberazione ed estinzione delle garanzie annesse all’obbligazione originaria

CAPITOLO TERZO: IL REGIME DI OPPONIBILITÁ DELLE ECCEZIONI NELL’ESPROMISSIONE
1. L’inopponibilità delle eccezioni relative al rapporto di provvista
2. L’opponibilità delle eccezioni relative al rapporto di valuta
3. Eccezioni di valuta inopponibili: le eccezioni di natura personale
4. Segue: le eccezioni relative a situazioni successive all’espromissione
5. Segue: l’opponibilità della compensazione

PARTE III: L’ACCOLLO
di Sara Tommasi

CAPITOLO PRIMO: ACCOLLO
1. Accollo e assunzione del debito altrui
2. Assunzione del debito altrui e causa dell’accollo
3. L’accollo semplice
3.1. Esempi di accollo semplice
3.2. Il rapporto tra accollo interno e accollo esterno
4. I diversi modi di realizzazione dell’accollo interno
4.1. L’assenza di rapporto tra creditore e accollante
5. Accollo cumulativo, beneficium ordinis e applicabilità dell’art. 1268 cod. civ.
6. Compatibilità tra solidarietà e sussidiarietà: l’obbligazione solidale ad interesse unisoggettivo
6.1. Ancora sulla compatibilità tra solidarietà e sussidiarietà
7. Accollo e art. 1304 cod. civ.
8. L’accollo con liberazione del debitore originario
9. Accollo ex lege
9.1. Confronto tra la disciplina dell’assunzione negoziale e quella dell’assunzione legale di debito altrui
10. L’oggetto dell’accollo: il problema dell’ammissibilità dell’accollo di debiti futuri
10.1. Alcuni problemi posti dall’accollo di debiti futuri: la determinazione unilaterale del contratto e la funzione di finanziamento
10.2. Accollo di debiti futuri e negozio preliminare di accollo
11. Limiti dell’oggetto dell’accollo e rapporto di valuta
11.1. Distinzione tra oggetto dell’accollo e oggetto della cessione del contratto
12. La revoca dell’accollo
13. Accollo e fideiussione
13.1. Diritto di regresso e diversità di disciplina tra fideiussione e accollo
13.2. Criteri distintivi tra fideiussione e accollo
14. L’accollo e il progetto Drobnig per la disciplina comune europea delle garanzie personali
15. Struttura dell’accollo e ruolo dell’adesione del terzo creditore
15.1. L’adesione del creditore come elemento di perfezione dell’accollo
15.2. Il ruolo dell’adesione del creditore nella prospettiva del perfezionamento dell’accollo con l’accordo tra debitore originario e assuntore
15.3. Ulteriori tentativi di porre l’adesione del creditore fuori dagli elementi costitutivi dell’assunzione del debito altrui
16. Il problema della necessità di un’adesione espressa del creditore all’accollo
17. Accollo e contratto a favore di terzo
17.1. La distinzione tra accollo e contratto a favore del terzo in base all’argomentazione che lo stipulante rimane estraneo agli interessi regolati dal negozio
17.2. Analogie e differenze tra favor del beneficiario e favor del creditore
17.3. Il potere unilaterale di modifica e di revoca dello stipulante: insussistenza di analogo potere in capo al debitore originario nel caso di accollo
17.4. L’intenzione delle parti di attribuire un diritto al terzo: requisito non richiesto in caso di accollo
17.5. Il differente regime delle eccezioni nell’accollo e nel contratto a favore di terzo
18. Ancora sul regime delle eccezioni nella disciplina dell’accollo
18.1. Art. 1273 cod. civ., accollo di mutuo e clausola risolutiva espressa
18.2. Accollo, eccezione di prescrizione, eccezione di invalidità del debito originario e eccezione di dolo
18.3. Incidenza sul debito dell’accollante dell’eventuale cessione del credito vantato dal creditore verso il debitore originario
19. Accollo e diritto internazionale privato
20. L’accollo tra successione e novazione nel debito
21. Successione nel debito e precisazioni sulla causa dell’accollo
22. L’accollo come strumento per derogare al regime legale di assunzione di obbligazioni

 
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