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Stranieri e mass media

Autori Corte Maurizio
— CEDAM — Anno 2002
I mezzi di comunicazione di massa possono contribuire a creare nell'opinione pubblica sentimenti di accettazione delle persone di diversa cultura o etnia, possono stimolare la volontà di dialogo e di confronto, oltre che di accoglienza; dall'altra parte essi possono però innalzare barriere, alimentare pregiudizi e stereotipi fino ad arrivare a criminalizzare il diverso, lo straniero. Con la ricerca contenuta in questo testo si è analizzato - attraverso l'agenzia di stampa Ansa - come i mass media italiani si pongono di fronte al fenomeno immigrazione. I dispacci che l'agenzia invia a giornali, radio, TV e siti web costituiscono l'ossatura dell'informazione italiana e svolgono una funzione di agenda-setting degli avvenimenti; la loro analisi (confortata dalla comparazione con altri studi) ha dato modo di individuare l'immagine che i mass media trasmettono dell'Altro, del cittadino immigrato, della persona di differente cultura o etnia. Alla luce dei risultati dello studio, si è infine voluto indicare l'apporto che la Pedagogia interculturale può dare a una stampa "diversa", sensibile al dialogo con l'Altro, rispettosa della persona e in grado di registrare quanto accade in una società multiculturale e multietnica, in nome di quei valori che costituiscono il patrimonio fondamentale dell'umanità.
Prefazione, A. Portera. -- Introduzione. -- I: L'immigrazione in Italia. -- II: Immigrazione e Pedagogia interculturale. -- III: Immigrazione e opinione pubblica. -- IV: Il sistema dei mass media. -- V: L'immigrazione e la stampa italiana. Finalità e metodi della ricerca. -- VI: L'immigrazione e la stampa italiana. I risultati della ricerca. -- VII: L'immigrazione e la stampa italiana. Le conclusioni della ricerca. -- VIII: Stampa, immigrazione e Pedagogia interculturale. -- Intervista sulla stampa italiana. -- Il Centro studi interculturali dell'Università di Verona. -- Bibliografia.
 
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