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Social Networking: tra innovazione e relazione

Autori Rocchi Andrea, D'Ascenzo Fabrizio
— CEDAM — Anno 2013

Il potersi relazionare in maniera sempre più diretta e senza vincoli temporali e geografici è ormai diventata una prerogativa del nuovo millennio. Siamo arrivati ad un punto in cui le relazioni sociali e interpersonali sono quasi completamente intermediate dai nuovi media. Possedere una identità digitale se prima era un qualcosa di legato al concetto di svago e di passatempo, ormai essere “online”, possibilmente con una identità certificata, diventa una via obbligata per dialogare, tra gli altri, anche con la Pubblica Amministrazione.
Se da una parte i nuovi e più performanti social media ci abituano ogni giorno di più alle relazioni e al dialogo “digitale” dall’altra nuove e più stringenti normative come il Codice della Amministrazione Digitale ci impongo di dotarci di nuovi strumenti quali appunto la casella di posta elettronica certificata e la già conosciuta Carta di Identità Elettronica.
Con l’esplosione di utenti di Facebook e di Twitter, che ormai superano il miliardo, possiamo affermare che siamo di fronte ad un cambio radicale di paradigma. Il nuovo ordine sociale che si è andato via via strutturando impone anche agli utenti meno technology-oriented di allinearsi per non rischiare di rimanere ai margini della propria comunità o peggio ancora del mondo intero.
Le intuizioni di visionari dell’era digitale hanno permesso a questo sistema di progredire e di mettere queste tecnologie a disposizione di tutti gli abitanti del pianeta.
Concetti come quelli legati al digital divide sembrano ormai ampiamente superati. Cittadini elettronici connessi a governi elettronici, questo sembra essere il nuovo mondo in cui gli utenti del terzo millennio si trovano ad operare.

 
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