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Separazioni patrimoniali e trascrizione: nuove sfide per la pubblicità immobiliare

Autori Bullo Lorenza
— CEDAM — Anno 2012

Lo scopo della presente ricerca è quello di indagare i complessi rapporti esistenti, nel nostro ordinamento, tra separazione patrimoniale da un lato e trascrizione dall’altro.
In generale, la pubblicità, assicurando la conoscibilità legale, viene in tal modo a disattivare la tutela che l’ordinamento accorda ai terzi di buona fede.
L’opponibilità degli effetti di una fattispecie, opponibilità che, di regola, nella circolazione immobiliare è assicurata dalla trascrizione, preclude, infatti, al terzo di invocare a sua protezione il principio di tutela dell’affidamento incolpevole, il tutto secondo dei meccanismi di soluzione dei conflitti tipizzati dal legislatore.
Volutamente si è scelto di condurre tale indagine dall’angolo prospettico privilegiato della destinazione patrimoniale ex art. 2645ter c.c.: ciò per le ragioni che di seguito si espongono.

STRUTTURA
INDICE SOMMARIO
INTRODUZIONE

Scopo e ambito dell’indagine
CAPITOLO I: TRASCRIZIONE E “ PROPRIETÀ MODIFICATA”
1. La trascrizione dell’atto di destinazione: il problema della mancanza di una espressa fattispecie primaria
2. Destinazione funzionale e separazione patrimoniale nell’art. 2645ter: posizione del problema
3. La discussa natura del vincolo nascente dall’atto di destinazione ex art. 2645ter; la tesi della natura meramente obbligatoria: critica
4. La teoria che vede nella imposizione del vincolo di destinazione la nascita di un nuovo diritto reale: critica. Nostra ricostruzione in termini di “proprietà modificata”
5. La posizione giuridica del beneficiario: creditore o mero legittimato ad agire?
6. Autodestinazione e successione mortis causa del disponente
7. Vincolo di destinazione e successione mortis causa del titolare “strumentale” dei beni destinati
8. Segue: profili di tutela dei diritti dei legittimari
9. Cause di estinzione del vincolo e pubblicità

CAPITOLO II: TRASCRIZIONE E MODELLI DI SEPARAZIONE PATRIMONIALE
1. Meritevolezza degli interessi ai sensi dell’art. 2645ter: il significato del rinvio all’art. 1322 c.c. pag. 55
2. Meritevolezza degli interessi e principio di universalità della responsabilità patrimoniale
3. Segue: rilevanza costituzionale della tutela del credito e libertà negoziale del debitore; necessità di un bilanciamento di interessi
4. Natura dell’interesse perseguito nel giudizio di validità e trascrivibilità dell’atto di destinazione
5. Caratteri della separazione conseguente alla trascrizione ex art. 2645ter: sua unilateralità e incompletezza
6. Destinazione fiduciaria e separazione patrimoniale nel Trust: caratteri della separazione e ruolo della trascrizione
7. Destinazione finanziaria e separazione patrimoniale nel T.U.F.: caratteri della separazione e ruolo della trascrizione nel modello del fondo comune di investimento immobiliare

CAPITOLO III: LE CONFLIGGENTI POSIZIONI GIURIDICHE DEI TERZI NEI DIVERSI MODELLI DI SEPARAZIONE
1. La trascrizione dell’atto di destinazione tra efficacia dichiarativa e efficacia costitutiva della pubblicità
2. Segue: la rilevanza della trascrizione nel conflitto tra terzo avente causa dal conferente e beneficiario del vincolo e nel conflitto tra più beneficiari di vincoli di destinazione incompatibili
3. Segue: la rilevanza della trascrizione nel conflitto tra “conferente” e creditore; nel conflitto tra avente causa dal “conferente” e creditore; nel conflitto tra creditore separatista ex art. 512 c.c. e beneficiario del vincolo
4. La segregazione patrimoniale del Trust e gli effetti della trascrizione del vincolo a Trust
5. La segregazione patrimoniale del fondo comune di investimento immobiliare e il problema della trascrizione dell’atto di apporto al fondo comune: la pronuncia della Cassazione 15 luglio 2010 n. 16605
6. Valutazioni conclusive

APPENDICE
Separazione patrimoniale e trascrizione nella prassi
Bibliografia

 
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