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Populismo penale: una prospettiva italiana

Autori Anastasia Stefano , Anselmi Manuel, Falcinelli Daniela
— CEDAM — Anno 2015

Negli ultimi anni si usa sempre di più negli studi criminologici e giuridici internazionali l’espressione populismo penale, indicando con questa formula una serie di distorsioni del funzionamento delle istituzioni giuridiche a causa di dinamiche politiche basate sulla logica del consenso.

Dal punto di vista scientifico-analitico il populismo penale implica quindi una duplice prospettiva di approfondimento. Da un lato ripropone la classica questione della limitazione del potere politico a tutela dei diritti della persona, caratterizzata dalla prevenzione dei soprusi a discapito del cittadino nel suo rapporto con lo Stato. Dall’altra parte solleva il tema di come le logiche di consenso politico alterino il normale funzionamento del sistema giustizia, secondo un vero e proprio meccanismo di distorsione non-democratica, dovuto al perseguimento di finalità di consenso da parte di un singolo o di un gruppo dominante. Come per esempio l’uso ideologico e manipolativo dei dati sulla criminalità nelle campagne elettorali. Per queste ragioni il populismo penale non potrà essere mai un tema esclusivamente politico e tantomeno un problema meramente giuridico.

In questo libro gli autori propongono una prima rifl essione calandola nel contesto italiano, fornendo altresì al lettore un interessante percorso introduttivo alle principali questioni sul populismo penale.

 
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