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Modernizzazione del mercato degli appalti pubblici nella proposta di direttiva comunitaria (com (2011) 896 del 20.12.2011).L'impatto sulla normativa nazionale

Autori Marchianò Giovanna
— CEDAM — Anno 2012

il lavoro prende spunto dalla Proposta di direttiva di modifica degli appalti, e verifica lo stato della normativa interna rispetto alla Proposta dell’Unione. Sotto questo profilo si vuole sottolineare la volontà, da parte dell’Unione, di prospettare una semplificazione delle procedure di appalto, in modo da far rientrare nella domanda pubblica, anche le Piccole Medie Imprese, le quali per anni sono state escluse dal mercato degli appalti. Sotto questo profilo si parte dall’assunzione di alcune modalità di espletamento delle gare, quale ad esempio la suddivisione in lotti funzionali per i grandi appalti. Ciò consente una maggiore penetrazione delle PMI nella domanda pubblica. Parimenti interessante è la previsione di un Passaporto europeo per gli appalti pubblici che preveda che i requisiti delle imprese siano validi in tutti gli Stati europei. Sempre al fine di semplificare l’intera materia, si rinvia all’utilizzo dei mezzi elettronici in modo da rendere l’accesso alla gara più semplice per tutte le tipologie di impresa. In definitiva, la caratteristica della Proposta di direttiva, non è quella di modificare la materia e le direttive esistenti, ma l’obiettivo è la semplificazione delle procedure di gara ed il coinvolgimento delle PMI nella domanda pubblica

 
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