carrello0

Leale collaborazione e sistema delle conferenze

Autori Caridà Rossana
— CEDAM — Anno 2018
In una prospettiva di rafforzamento del ruolo dell’autonomia regionale ed al fine di superare l’uniformità tipica del regionalismo italiano ed elaborare forme di intervento adeguate alle diversità territoriali, tra le soluzioni percorribili, a Costituzione invariata, c’è il potenziamento degli strumenti di raccordo istituzionale e, segnatamente, del sistema delle Conferenze, alla luce del principio di leale collaborazione; di modo che l’esigenza di partecipazione delle regioni ai processi decisionali centrali diventi autenticamente reale e paritaria, anche in considerazione della crescita delle stesse nei rapporti con l’Unione europea.
Nel volume si affrontano il dibattito sul regionalismo italiano che si è avviato sin dall’istituzione, tardiva, delle regioni stesse, cui spesso si è affiancato quello sulla necessità di una seconda Camera rappresentativa delle regioni e/o delle autonomie; il ruolo della Corte costituzionale nel ridisegnare il Titolo V, per superare situazioni di stallo nella ripartizione di ruoli e competenze tra Stato e regioni, e che, chiamata a sopperire alle carenze del legislatore, ha fatto riferimento, ove necessario, alla leale collaborazione.
Inoltre, si analizza il sistema delle Conferenze quale sede privilegiata di mediazione politica e di sintesi degli interessi di tutti i livelli di governo coinvolti, declinando così il principio di leale collaborazione, e quale sistema ove meglio si raccorda la produzione normativa, interna ed europea, così consentendo la partecipazione delle regioni anche ai processi decisionali europei.
 
ACQUISTA INSIEME
LA REDAZIONE CONSIGLIA
Attendere prego