carrello0

Le scritture contabili e il controllo del reddito d'impresa

Autori Pino Carlo
— CEDAM — Anno 2012

La tenuta di regolari scritture contabili era, nello spirito della riforma tributaria, una sorta di presidio a favore del contribuente, necessario per evitare forme di discrezionalità nel controllo del reddito d'impresa da parte dell'amministrazione finanziaria.
Questo lavoro vuole indagare sulla tenuta e sulla funzione delle scritture contabili, o per meglio dire, dei sistemi contabili, e sui rapporti fra le regole di determinazione e i metodi di accertamento del reddito d’impresa.

Si è cercato - in particolare - di definire la nozione di “inattendibilità” delle scritture contabili, nella sua accezione originaria e secondo quanto elaborato dalla giurisprudenza della Cassazione, che ha incorporato in questa concetto anche quello di antieconomicità e di irragionevolezza del risultato desumibile dai dati contabili, aprendo così la strada ad accertamenti di carattere induttivo anche a fronte di contabilità formalmente regolari.

Anche il legislatore ha fortemente ridotto la “funzione di garanzia” delle scritture contabili, soprattutto per le piccole e medie imprese, dove al controllo contabile si è affiancata una tipologia di accertamento basata su dati “matematico-statistici”, quali sono gli studi di settore, senza peraltro ridurre gli obblighi formali e gli adempimenti a carico del contribuente.

 
ACQUISTA INSIEME
LA REDAZIONE CONSIGLIA
PREVIOUSPrevious
Diritto e pratica tributaria
€ 290,00 +IVA (-50%) € 145,00 +IVA
il fisco
€ 350,00 +IVA (-50%) € 175,00 +IVA
Diritto e pratica tributaria internazionale
€ 105,00 +IVA (-50%) € 52,50 +IVA
NEXTNext
Attendere prego