carrello0

Le riserve divisibili e indivisibili nelle società cooperative

Autori Lolli Rita
— CEDAM — Anno 2010

Nelle società mutualistiche, il tema delle riserve e della loro particolare rilevanza va affrontato tenendo conto della loro specifica struttura e del loro fine istituzionale che non è quello di produrre utili da dividere tra i soci ma di procurare agli stessi, prima di tutto, un vantaggio patrimoniale, per effetto dei distinti rapporti di scambio che ciascuno instaurerà con l'impresa, che implica che dal vincolo sociale sorge soltanto il diritto di avvalersi delle prestazioni della società e l'effettivo godimento della partecipazione è conseguenza di un ulteriore e distinto rapporto negoziale. Di fatto il vero rapporto sociale avrebbe poco senso se non vi si affiancasse il rapporto mutualistico, che costituisce la ragione fondamentale di costituzione della società.
Se è indiscutibile che il regime delle riserve costituisce il fulcro dell'identità cooperativa e che l'indivisibilità delle stesse è posta a sua salvaguardia, è emersa fin da subito la necessità di conciliare l'essenza imprenditoriale, che richiede capacità di raccolta e remunerazione del capitale, e la vocazione mutualistica, che presupponendo particolari vincoli di solidarietà, rappresenta un modo di fare impresa diverso da quello capitalistico tradizionale.

 
ACQUISTA INSIEME
LA REDAZIONE CONSIGLIA
PREVIOUSPrevious
Contratto e impresa
€ 195,00 +IVA (-50%) € 97,50 +IVA
Notariato
€ 190,00 +IVA (-50%) € 95,00 +IVA
Il Corriere Giuridico
€ 235,00 +IVA (-50%) € 117,50 +IVA
NEXTNext
Attendere prego