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La macroregione adriatico - ionica

La cooperazione territoriale come strumento di integrazione

Autori Mezzanotte Massimiliano
— CEDAM — Anno 2018
L’Unione europea sta progressivamente cambiando la sua geografi a; tra le dimensioni nazionali e comunitarie, si manifesta la nascita di macro-regioni che costituiscono un livello intermedio, di natura funzionale, realizzato da quelle aree che presentano interessi comuni dettati da motivi di vicinanza territoriale e che traggono da queste condivisioni sicuri benefici. Tra esse, particolare significato ha assunto la strategia europea per la macroregione adriatico-ionica (EUSAIR), perché interessa ben otto Stati differenti (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia), alcuni dei quali non aderenti all’Unione europea, oltre settanta milioni di persone e ben tredici regioni italiane. L’elemento che unisce è il mare mediterraneo, un bacino che fa sorgere rapporti stretti in materia di ambiente, agricoltura, energia, trasporti e in termini sociali.
Ma quali sono le caratteristiche, le funzioni e la governance di queste nuove realtà?
Sono strumenti in grado di migliorare la cooperazione territoriale ed agevolare l’integrazione tra i Paesi non-UE oppure il modello in esame è una sorta di timido federalismo secondo uno schema del tutto nuovo e ancora in fase di sperimentazione?
 
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