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Il pegno a garanzia di crediti futuri

Autori Stella Giovanni
— CEDAM — Anno 2003
Per quanto riguarda i crediti che possono essere garantiti dal pegno, costituisce prassi ormai consolidata, in specie nell'ambito dei contratti bancari, quella di utilizzare il pegno non solo in funzione di un determinato e specifico credito, esistente nel momento in cui le parti avviano la loro relazione commerciale, ma anche a garanzia dei crediti futuri che sorgeranno a favore del cliente nel contesto delle operazioni bancarie già esistenti o che saranno realizzate. Da un lato, si tratta di verificare se il pegno per crediti futuri - come è attualmente regolato dall'autonomia privata, in specie nella prassi bancaria - resista, ed entro quali limiti, al confronto con gli stringenti schemi formali codicistici; ed in caso di esito negativo, di considerare se ci siano dei correttivi per armonizzare le nuove esigenze della prassi commerciale e finanziaria con i principi inderogabili della disciplina tradizionale. Da altro lato, tenendo presente che ovviamente il pegno bancario omnibus e con clausola di estensione rappresentano solo un esempio concreto e specifico di costituzione di pegno per crediti futuri, si tratta di valutare sulla base di quali presupposti, ed entro quale ambito, si possa ammettere la figura del pegno a garanzia di uno o più crediti futuri.
Introduzione. -- I: Pegno per crediti futuri e presupposti normativi per l'esercizio del diritto di pegno. -- II: Pegno per crediti futuri e costituzione del diritto reale di garanzia. -- III: Pegno per crediti futuri ed esercizio della prelazione.
 
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