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Il nuovo regime delle impugnazioni tra Corte costituzionale e Sezioni Unite

A cura di Filippi Leonardo
— CEDAM — Anno 2007

L'Opera si propone di esaminare la legge n. 46 del 2006, più nota come 'legge Pecorella', in materia di impugnazioni.
Il volume, tuttavia, non si presenta come un mero volume di commento alle modifiche apportate al codice di procedura penale dal recente intervento legislativo, ma si propone di affrontare le problematiche legate all'entrata in vigore della legge, sulla scia delle pronunce e delle discussioni maturate all'interno della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione.
Una delle questioni affrontate riguarda la diatriba tra processo penale 'accusatorio' o 'inquisitorio', alla luce del potere del pubblico ministero di appellare incondizionatamente tutte le sentenze di proscioglimento, dibattimentali o nel giudizio abbreviato, contrariamente a quanto è consentito all'imputato il quale non può appellare la sentenza di proscioglimento se non in caso di nuova prova decisiva.

Introduzione: La Corte costituzionale disegna un processo accusatorio “all’italiana” (L. Filippi). – I: Works in progress sui poteri d’appello delle parti “necessarie” (A. Scalfati). – II: I limiti all’inappellabilità delle sentenze emesse a seguito di giudizio abbreviato: dall’originaria disciplina codicistica alla sentenza costituzionale n. 320/2007 (N. Triggiani). – III: L’art. 405 comma 1-bis c.p.p.: un inedito quanto stravagante obbligo di inazione (F. Alonzi). – IV: Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere (R. Bricchetti). – V: La colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio (P. Ferrua). – VI: Il nuovo regime delle impugnazioni della parte civile (A.A. Arru). – VII:  La conversione del mezzo di impugnazione nel processo penale (G.L. Fontana). – VIII: Il ricorso per cassazione dopo la legge di riforma n. 46 del 2006 (c.d. legge «Pecorella») (A. Bargi). – IX: L’art. 9 l. n. 46/2006: una norma dai complessi effetti abrogativi (P. Rovelli). – X: Le disposizioni transitorie e gli effetti delle decisioni della Corte costituzionale (D. Battista). – XI: La illegittimità costituzionale del divieto di appellare il proscioglimento. Una pronuncia discutibile che genera ulteriori problemi (P. Tonini). – XII: Poche — e confuse — idee per una riforma dell’appello (G. Spangher). – XIII: Profili comparatistici del diritto all’appello delle parti processuali alla luce dei principi e degli obblighi internazionali (A. Gonfalonieri). – XIV: Tavole sinottiche (P. Tonini). – XV: Note a margine della sentenza n. 26/2007 della Corte Costituzionale. Una replica (G. Pecorella).
 
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