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Il diritto all'antiquatezza

Il giusnaturalismo nell'ermeneutica filosofica di Gunther Anders

Autori Francesco Aversano
— CEDAM — Anno 2018
La peculiarità del pensiero filosofico di Günther Anders si sostanzia nella scelta di combinare aree filosofiche diverse, per servire una filosofia ‘militante’, capace di leggere e tradurre la condizione dell’uomo moderno, evidenziandone i piani di crisi, nel tempo divenuti sempre più irreversibili. La sua fama è legata soprattutto ai due volumi de L’uomo è antiquato, nei quali si racconta la realtà di un’umanità schiacciata dal peso dello sviluppo tecnologico, che ha imposto una postmodernità nichilista, figlia delle rivoluzioni industriali. Ripetutamente Anders insiste sulla necessità che la filosofia sia finalizzata a ragioni di comprensione ed a risposte concrete: dal problema del consumismo che annulla l’uomo, fino all’uso criminale dell’energia nucleare. La missione del filosofo di Breslavia, quella di risvegliare le coscienze assopite dall’epoca industriale, mostra di impegnare numerose questioni di filosofia del diritto, che in modo dirompente affiorano nelle sue pagine à -sistematiche. La dittatura dei media consumistici, la necessità di una morale responsabile nel tempo industriale, i diritti dell’uomo al cospetto dell’era atomica, implicano necessariamente il raffronto con il tema giuridico. Non è allora un caso che il suo pensiero trovi ‘compimento ultimo’ proprio con la teorizzazione di una legittima difesa, per rispondere al post-moderno stato di necessità. Il diritto all’antiquatezza, qui proposto, tenta di ricostruire i postulati giuridici che, in maniera esplicita o implicita, sono racchiusi nelle sue ‘profetiche’ riflessioni. Il giusnaturalismo è certamente lo strumento indispensabile per comprendere il senso finale di costruzioni presenti nell’ermeneutica filosofica di Günther Anders. La prospettiva gius-filosofica che sembra emergere ha una duplice funzione. In primis, sul piano della metodica, dare ordine e sistemazione a riflessioni che nascono da un filosofare libero ed estemporaneo, ma non per questo meno rigoroso ed approfondito. In secundis, e certamente in via primaria, sul versante sostanziale, dare operatività ed efficienza ad una sofisticata e radicale ‘nuova’ ermeneutica filosofica. Il tutto alla luce di quello scopo didattico che Anders ha sempre presente: rieducare un’umanità che si è smarrita al cospetto della post-modernità industriale.
 
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