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Il danno da alimenti tra responsabilità del produttore

Autori Carolina Magli
— CEDAM — Anno 2018
Frequenti episodi concernenti danni derivanti dal consumo di alimenti (per es. la c.d. mucca pazza, l’influenza aviaria e, da ultimo, le uova contaminate) nonché, più in generale, l’esigenza di proteggere la salute del consumatore con riguardo ai prodotti alimentari di cui fa uso hanno determinato la necessità di predisporre regole uniformi finalizzate principalmente a rafforzare la garanzia di sicurezza degli alimenti posti sul mercato.
Nel nostro ordinamento, la tutela pubblicistica del consumatore di alimenti ha subito un forte incremento soprattutto a partire dagli inizi degli anni Duemila. L’indagine avrà come finalità quella di accertare se - ed in quali termini - il produttore di generi alimentari si trova effettivamente ad essere sempre più responsabilizzato anche sotto il profilo civilistico.
Si è inteso capire se si vuole responsabilizzare il consumatore nei confronti delle decisioni inerenti i regimi alimentari dallo stesso autonomamente compiute, oppure, invece, se le conseguenze derivanti dall’adozione di stili di vita imprudenti e sconsiderati debbano inesorabilmente continuare ad essere sostenuti dal produttore che pone sul mercato alimenti potenzialmente (ma notoriamente) dannosi per la salute del consumatore stesso.
Proprio in tale ottica, pertanto, si è voluto verificare se il rafforzamento della normativa diretta ad informare ed educare il consumatore con riguardo agli alimenti abbia di fatto comportato un ampliamento della responsabilità del consumatore che oggi si trova ad essere sempre più in grado di operare delle scelte libere e consapevoli anche con riferimento alle scelte alimentari da adottare.
 
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