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Il "contrasto" all'illegalità economica

Confisca e sequestro per equivalente

Autori Vergine Francesco
— CEDAM — Anno 2012

Sotto il profilo quantitativo e qualitativo le misure per equivalente rappresentano lo strumento di maggior vigore nel contrasto alla ricchezza illecita. Infatti, l’intrinseca duttilità che possiede l’istituto della confisca di valore e la polivalenza del sequestro ad essa preordinato, rendono tali misure particolarmente adatte al raggiungimento degli scopi che il legislatore -anche sulla scia di input europeistici e pattizi - ha loro affidato. L’irruzione deflagrante sulla scena processuale degli istituti in esame, la loro vocazione alla reintegrazione delle casse statali lese dalla criminalità del profitto e, soprattutto, la loro efficacia, hanno poi rappresentato l’ulteriore spinta per un loro progressivo potenziamento, attuato attraverso un costante ampliamento delle fattispecie che ne legittimano l’applicazione. A tale spirale creativa, tuttavia, non si è accompagnato alcun intervento teso a delineare – in maniera specifica – la natura, il funzionamento e l’ambito operativo di dette misure; sicchè, di fatto, si è delegata tale ricostruzione agli operatori del diritto, con la fisiologica magmaticità dei risultati interpretativi al riguardo proposti. L’assenza di coordinate normative certe, da un lato, e la necessità di fornire risposte soddisfacenti a quesiti derivanti dalla novità dell’ablazione del tantundem dall’altro, legittimano la tesi che il sequestro per equivalente, mondatosi dalle tipiche finalità preventive, svolga, in realtà, una funzione conservativa.

 
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