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I crediti nel fallimento

A cura di Villanacci Gerardo
— CEDAM — Anno 2015

Il volume affronta l'intera materia dei crediti nel fallimento con un taglio pratico ed operativo.
Gli argomenti, ove possibile, sono descritti sia sul piano sostanziale che procedurale, elemento di forza del volume.

La trattazione inizia dalla verifica dei crediti nel fallimento, avendo un'attenzione particolare per gli aspetti procedurali; prosegue, poi, con l'affrontare casi specifici, come i crediti di lavoro ed altri crediti assistiti da privilegi assistenziali.
Un capitolo ad hoc è dedicato alla disciplina fiscale nelle procedure concorsuali, con esame anche dei crediti degli enti locali.
L'opera è suddivisa in sezioni e capitoli ed è altamente dettagliata, così da garantire una trattazione molto specifica ed efficace per la consultazione.
Il volume è corredato da un'importante introduzione del curatore nonché da un indice analitico dettagliato e completo.

PIANO DELL'OPERA

CAPITOLO 1)
LA VERIFICA DEI CREDITI NEL FALLIMENTO: ASPETTI SOSTANZIALI E PROCEDURALI

1.1) La domanda di ammissione del credito allo stato passivo (Laura De Simone)
1.La conoscenza del fallimento da parte del creditore. L'avviso ex art.92 l.f.
2.La proposizione della domanda. Legittimazione ed effetti
3.Contenuto del ricorso
4.Vizi della domanda
5.Modalità e termine di presentazione della domanda
6.Domanda di rivendica e restituzione
7.La domanda di insinuazione tardiva
1.2) La formazione dello stato passivo (Vittorio Zanichelli)
1. Il concorso dei creditori
2. L’evoluzione del procedimento di accertamento del passivo
3. L’attività del curatore finalizzata alla predisposizione del progetto di stato passivo
4. Il deposito del progetto di stato passivo
5. Sistema aperto o connotato da preclusioni?
6. Le osservazioni al progetto di stato passivo
7. La produzione dei documenti
8. L’udienza di discussione per l’esame dello stato passivo
9. La posizione del curatore
10. Questioni particolari: la data certa – il regime della prova per le domande di restituzione e rivendicazione
11. La formazione dello stato passivo
12. Il decreto di esecutività dello stato passivo e la sua efficacia.
1.3) Giurisdizione ed amministrazione nei procedimenti di formazione degli stati passivi concorsuali, con particolare riferimento alla liquidazione coatta amministrativa dell'impresa bancaria: tracce per una riflessione de jure condendo (Francesco De Santis)
1. L'«esclusività» del passivo concorsuale.
2. Giurisdizionalità dell’accertamento del passivo fallimentare ed efficacia di giudicato endofallimentare del decreto di esecutività dello stato passivo.
3. Natura amministrativa del procedimento e del provvedimento di formazione dello stato passivo nelle liquidazioni coatte amministrative.
4. (segue). Le «specialità» della formazione dello stato passivo delle imprese bancarie in liquidazione coatta amministrativa.
5. I giudizi di impugnazione del decreto di esecutività dello stato passivo fallimentare.
6. Opposizione dei creditori ed accertamento in sede giurisdizionale dei crediti delle imprese in liquidazione coatta amministrativa.
7. (segue). Le impugnazioni dello stato passivo delle imprese bancarie in liquidazione coatta amministrativa: sintonie ed asintonie col sistema processual-fallimentare.
1.4) Le domande tardive (Guglielmo Pericoli)
1. Le domande tempestive e le domande tardive; i termini
2. Il procedimento per le tardive
3. La disciplina ante riforma
4. La comunicazione delle domande al Curatore e le comunicazioni del Curatore
5. Le domande di restituzione o rivendicazione: la sospensione della liquidazione del bene
6. Le domande ultratardive
7. Effetti dell’accoglimento delle domande tardive
8. Cessionari e surroganti dei crediti ammessi
9. Le domande dei creditori che vantano crediti prededucibili
10. I rapporti tra le domande
1.5) Le domande “ultratardive” (Antonio Didone)
1. Premessa: il nuovo art. 101 l. fall.
2. L’insinuazione ultratardiva e la declaratoria de plano dell’inammissibilità
3. Il ritardo non imputabile e l’avviso ex art. 92 l. fall.
1.6) Titoli di credito ed accertamento del passivo (Concetto Costa)
1. Premessa
2. Il momento formativo dei titoli cambiari e le particolari problematiche della cambiale tratta
3. La prova dell’anteriorità del titolo rispetto alla dichiarazione di fallimento: la data certa
4. Titolo dotato di data certa ed eccezioni opponibili da parte della curatela
5. Titolo dotato di data certa ed ammissione in base al rapporto fondamentale
6. La domanda di ammissione al passivo
7. Problemi particolari in tema di assegno bancario

CAPITOLO 2)
I CREDITI PREDEDUCIBILI

2.1) La disciplina della prededuzione dei crediti (Michele Spinozzi)
1) Il novellato art. 111 l. fall. e le principali novità in materia di prededuzione dei crediti.
2) La prededuzione legale, occasionale e funzionale
3) Segue: i crediti prededucibili connessi occasionalmente e funzionalmente ad una procedura concorsuale diversa dal fallimento
4) La prededucibilità nel successivo fallimento dei crediti professionali sorti nell’ambito di una procedura concorsuale minore
2.2) Consecuzione di procedure e quel pasticcio legislativo sull’inquadramento dei crediti prededucibili (Elena Frascaroli Santi)
1. L’abrogazione della norma di interpretazione autentica dell’art. 111, 2° co., l. fall.
2. La nozione di prededuzione.
3. Consecuzione di procedure concorsuali e ambito applicativo della prededuzione.
4. La prededucibilità dei crediti sorti dopo la domanda con riserva a cui non ha fatto seguito l’apertura del concordato
2.3) I crediti prededucibili di cui agli articoli 182 quater e 182 quinquies l. fall. (Giovanni Battista Nardecchia)
1. I crediti in funzione.
2. I crediti in corso di procedura.
3. I crediti in esecuzione.
4. I crediti dei soci.
5. I crediti prededucibili negli accordi di ristrutturazione dei debiti

CAPITOLO 3)
I CREDITI ASSITITI DA GARANZIE REALI, PERSONALI, FINANZIARIE E L’ACCERTAMENTO DEI CREDITI SU PATRIMONI SOGGETTI A MISURE DI PREVENZIONE

3.1) I crediti garantiti da pegno (Anna Fortieri)
1. L’oggetto della garanzia
2. La costituzione e l’opponibilità della garanzia
3. Requisiti per la sussistenza del diritto di prelazione
3.1 La data certa
3.2 La sufficiente indicazione del credito: il pegno omnibus
3.3 La sufficiente indicazione della cosa data in pegno: il pegno rotativo
3.3.1 Il pegno su merci in lavorazione
4. Il pegno sui titoli di credito
5. Il pegno sugli strumenti finanziari de materializzati
5.1 Il pegno sul “valore dell’insieme”
6. Il pegno di gestioni patrimoniali
7. Il pegno su titoli di Stato
8. Il pegno su fondo comune di investimento
9. Il pegno su quote di società a responsabilità limitata
10. Il pegno su crediti
11. Il pegno irregolare
11.1 La differenza con altre figure
11.2 I beni oggetto della garanzia
11.3 Pegno irregolare e fallimento
3.2) I crediti garantiti da ipoteca (Anna Fortieri)
1. I requisiti generali
2. L’oggetto
2.1 Le ipoteche speciali mobiliari
3. Ipoteca concessa a garanzia di un debito altrui
4. Le fonti
4.1 L’ipoteca legale
4.2 L’ipoteca giudiziale
4.3 L’ipoteca volontaria
5. L’iscrizione e l’annotazione e le vicende modificative della garanzia
6. L’estinzione dell’ipoteca
7. L’opponibilità e l’efficacia della prelazione ipotecaria
8. La verifica dei crediti garantiti da ipoteca
8.1 Beni del fallito vincolati a garanzia di debito altrui e beni di terzo posti a garanzia di debito del fallito
9. Estensione della garanzia ipotecaria: gli interessi
9.1 le spese
10. Concorso tra privilegio speciale ed ipoteca
11. I crediti garantiti da ipoteca fondiaria
11.1 Concorso tra ipoteca fondiaria e contratto preliminare
11.2 La collocazione al passivo
11.3 Indennità per estinzione anticipata del mutuo fondiario
11.4 Rapporti con la procedura esecutiva individuale
3.3) Contratti di garanzia finanziaria e fallimento (Enrico Gabrielli)
1. I contratti di garanzia finanziaria: natura e requisiti della fattispecie ed ambito di applicazione della disciplina.
2. Le finalità della disciplina: garanzie finanziarie, autonomia privata e tutela del mercato.
3. Escussione della garanzia finanziaria e procedure di liquidazione e di risanamento.
4. Effetti delle procedure di liquidazione e di risanamento sulle garanzie finanziarie.
5. Rotatività delle garanzia e crisi dell’impresa
3.4) L’accertamento dei crediti sui patrimoni soggetti a misure di prevenzione (Enrico Gabrielli)
1. Premessa: le fonti normative.
2. La nuova disciplina del Codice Antimafia in materia di accertamento dei crediti.
3. (Segue). Le modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2013 per i crediti ipotecari.
4. Ambito di applicazione e procedure previste dalle differenti fonti normative.
5. Crediti che possono formare oggetto di accertamento
6. (Segue). Limiti alla garanzia patrimoniale: critica
7. Procedimento di verifica dei crediti e formazione dello stato passivo
8. (Segue). Pagamento dei crediti prededucibili
9. Opposizioni e impugnazioni dello stato passivo. La revocazione
10. Liquidazione dei beni, piano di riparto e pagamento dei crediti
11. Il procedimento ed i limiti di soddisfacimento dei crediti nella legge di stabilità 2013.

CAPITOLO 4)
I CREDITI DI LAVORO ED ALTRI CREDITI ASSISTITI DA PRIVILEGI ASSISTENZIALI, PREVIDENZIALI E PER SPESE DI GIUSTIZIA

4.1) I privilegi, il principio di legalità costituzionale e le “classi” di creditori (Enrico Caterini)
1. Rapporto obbligatorio e privilegi
2. Riserva di legge e causalità del sistema dei privilegi
3. I privilegi erariali
4. I privilegi di agevolazione
5. I privilegi da illecito
6. I privilegi legali e volontari
7. I fondamenti costituzionali dei privilegi e la riserva di legalità
8. Conclusioni
4.2) Profili generali sulla disciplina di cui all’art. 2751 bic c.c. (Andrea Coen)
1. La tutela del credito dei prestatori di lavoro subordinato
2. I crediti del professionista ex art. 2751 bis, n. 2 c.c.
3. I crediti degli altri prestatori d’opera intellettuale. Il privilegio dei crediti derivanti dal rapporto di agenzia
4. I crediti del coltivatore diretto
5. I crediti dell’impresa artigiana
6. I crediti delle società ed enti cooperativi di produzione e lavoro
7. I crediti delle cooperative agricole
8. I crediti delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo.
4.3) I crediti assistiti da privilegi previdenziali, assistenziali e per spese di giustizia (Gerardo Villanacci)
1. I Crediti contributivi: riferimenti storici
1.1. segue... il profilo evolutivo della legislazione.
1.2. Oggetto e soggetti del privilegio
1.3. Gradazione del privilegio e collocazione sussidiaria sugli immobili
2. Crediti per contributi relativi ad altre forme di assicurazione
2.1. Profili residuali della disposizione di cui all’art. 2754 c.c.
2.2. Problematiche applicative ed operative degli accessori
3. Il privilegio riconosciuto per le spesa di giustizia sostenuta “nell’interesse comune dei creditori”
3.1. Le spese per atti conservativi
3.2. Le spese per atti espropriativi

CAPITOLO 5)
GLI INTERESSI NEL FALLIMENTO

5.1 Interessi post-fallimentari ed endofallimentari (Bruno Inzitari)
5.2 La disciplina degli interessi nel fallimento (Luigi D’Orazio)
1. Le varie categorie di interessi e gli interessi ultralegali.
2. Il fondamento della concorsualità e la ragione giuridica del concorso dei creditori. La cristallizzazione dei crediti ai sensi dell'art. 55 l.f.
3.Il blocco degli interessi anche a seguito di revoca della sentenza di fallimento con applicazione del principio della translatio iudicii.
4. I crediti infruttiferi ex art. 57 l. fall.
5.Obbligazioni e titoli di debito ex art. 58 l. f.
6. Crediti non pecuniari ex art. 59 l. fall.
7.Rendita perpetua e rendita vitalizia ex art. 60 l. fall.
8.Il fideiussore del fallito e la sospensione degli interessi.
9.Profili processuali: l'istanza di parte e la determinatezza della domanda. Crediti di valore e di valuta.
10. La distinzione tra diritti autodeterminati ed eterodeterminati nella verifica del passivo.
11. Indicazione di tasso e decorrenza degli interessi. L'eventuale integrazione della domanda di interessi nel corso della verifica e la sanzione della inammissibilità.
12. La modifica della domanda con richiesta di interessi nel corso della verifica: emendatio o mutatio libelli?
13.La domanda in via tardiva dei soli interessi ex art. 101 l.f.
14.La domanda di interessi in sede di opposizione ex art. 98 l.f.
15.L'errata richiesta di interessi in via privilegiata ed il principio di non contestazione.
16.La domanda di maggior danno ex art. 1224 comma 2 ° c.c.
17.L'impossibilità di cumulo tra rivalutazione ed interessi nei debiti di valore. La devalutazione delle somme alla data del fatto illecito
18. Il rilievo d'ufficio della inammissibilità della domanda per indeterminatezza.
19. Interessi sui crediti privilegiati. Gli interessi postfallimentari. Diritto dei creditori privilegiati nella ripartizione dell’attivo ex art. 54 l.f.
20.I crediti ipotecari e pignoratizi. Gli interessi nel credito fondiario.
21. Gli interessi sui crediti tributari.
22.Le novità del d.l. n. 98 del 2011 e la successiva dichiarazione di incostituzionalità con riferimento agli stati passivi divenuti definitivi.
23.La disciplina dei crediti privilegiati: il privilegio generale dei crediti di lavoro.
24. Gli interessi supermoratori e la verifica del passivo.
25. L'anatocismo nella verifica del passivo. Il rilievo d'ufficio della nullità da parte del giudice e l'eventuale CTU.
26. Gli interessi nella consecuzione delle procedure concorsuali.
27.L'accertamento del passivo nel concordato preventivo. La disciplina degli interessi.
28. La cristallizzazione ed il consolidamento del passivo nel concordato preventivo.

CAPITOLO 6)
DISCIPLINA FISCALE NELLE PROCEDURE CONCORSUALI

6.1) I crediti tributari nella fase di accertamento del passivo (Lorenzo Del Federico)
1. Premessa.
2. I crediti tributari nel concorso
3. Il riparto della giurisdizione tra Commissioni Tributarie e Tribunale fallimentare
4. I titoli giustificativi per l’ammissione al passivo dei crediti tributari
5. L’orientamento giurisprudenziale favorevoli all’anticipata ammissione al passivo
6. segue: l’Amministrazione Finanziaria è legittimata a presentare domanda di ammissione al passivo
7. segue: la non indispensabilità del ruolo
8. La prova delle pretese tributarie
9. Il procedimento di accertamento del passivo
6.2) I crediti dello Stato per i tributi indiretti (Giuseppe Ripa)
1. Introduzione.
2. Tributi indiretti: L’IVA.
3. IVA: privilegio.
4. La prova del credito erariale.
5. Credito di rivalsa IVA.
5.1. La prova.
5.2.Crediti di rivalsa IVA afferenti crediti dei fornitori (professionisti).
6. Altri tributi indiretti.
6.1. Imposte di registro, ipotecarie e catastali.
6.2. L’imposta sulle successioni e sulle donazioni.
6.3. L’IMU
6.4. Imposta municipale secondaria
6.3) I crediti dello Stato per i tributi diretti (Alessandro Mattii)
1. Il privilegio ai sensi dell’art. 2752 c.c. per imposte dirette.
2. Le novità introdotte dal d. lgs. n. 98/2011 in materia di privilegi tributari.
3. Credito tributario Irap e privilegio.
6.4) I crediti tributari degli enti locali nella fase dell’accertamento del passivo (Alberto Amori)
1. Premessa.
2. L’ingiunzione fiscale quale titolo analogo al ruolo e all’accertamento esecutivo
3. Effetti dell’orientamento giurisprudenziale favorevole all’anticipata ammissione al passivo.
6.5) I privilegi dei tributi locali nel fallimento (Francesca Miconi)
1. La natura dei crediti tributari per i tributi locali.
2. L’interpretazione della “legge per la finanza locale” di cui all’art. 2752, ult. co., c.c..
3. Gli interventi del Legislatore e delle Sezioni Unite.
4. L’efficacia retroattiva della novella legislativa.
5. La dubbia legittimità costituzionale della natura mobiliare dei privilegi per crediti tributari immobiliari.

 
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