carrello0

Governance, struttura e vantaggio competitivo nei settori complessi: evidenze della Business Aviation Industry

Autori Izzo Filomena
— CEDAM — Anno 2009

Il volume sviluppa un percorso di analisi dei problemi di governance e di struttura delle imprese operanti nei settori complessi e in particolare in quello della business aviation, ponendosi l’obiettivo di comprendere le fonti del vantaggio competitivo dei leader di mercato. Lo studio svolto si fonda su un’analisi empirica di lungo periodo basata sulla valutazione di dati storici, qualitativi e quantitativi.
I settori complessi si caratterizzano per la disaggregazione produttiva, dove le decisioni di outsourcing di specifiche responsabilità di gestione e di governance da parte del system integrator complicano la già cruciale problematica relativa al coordinamento organizzativo tra gli attori. Nel testo viene indagata la relazione che si stabilisce tra il system integrator (l’integratore) e i subfornitori di cellula, in quanto tale tipologia di relazione risulta maggiormente complessa rispetto a quelle che si stabiliscono tra integratore e motoristi e tra integratore e produttori di equipaggiamenti e avionica, perché caratterizzata da un elevato grado di interdipendenza dove la comunicazione, la conoscenza, la collaborazione e la fiducia giocano un ruolo fondamentale.
L’indagine svolta dimostra che l’integratore basa l’organizzazione produttiva su una rete pianificata, in quanto il prodotto per le sue caratteristiche richiede rapporti di cooperazione di lungo periodo. La rete che si instaura è di tipo centrata, in quanto il sistema relazionale risponde a specifici obiettivi strategici dell’impresa “centrale”, ovvero dell’integratore. Le reti, considerate come dei circuiti di comunicazione e di conoscenza, favoriscono l’apprendimento, la collaborazione tra i partner e l’attention alle interdipendenze tecniche unicamente in presenza di relazioni basate sulla fiducia. Quest’ultima non esiste di per sé ma si costruisce stabilendo un rapporto duraturo e incrementale. Altra caratteristica del settore in esame è la presenza di elevate barriere all’entrata (elevati investimenti, economie di scala, specialised complementary assets) dove il ruolo dell’intervento pubblico gioca una funzione essenziale per la creazione di esternalità positive. In merito a quest’ultimo aspetto, lo studio svolto evidenzia che le politiche pubbliche hanno creato un clima che ha favorito la competitività, il consolidamento e una prospettiva di crescita della business aviation, nell’ottica, ovviamente, di soddisfare esigenze strategiche, economiche e sociali d’interesse nazionale. L’analisi, però, evidenzia che mirare esclusivamente alle agevolazioni e agli incentivi per favorire lo sviluppo di un settore high-tech, come quello dell’aviazione d’affari, e in generale di quello aeronautico, è troppo dispendioso e facilmente imitabile; inoltre tale atteggiamento risulterebbe poco efficace nel tempo. Al contrario si è dimostrata vincente la strategia finalizzata alla creazione e alla crescita dell’ambiente scientifico, tecnologico, delle reti e dei servizi reali e finanziari. Tale direzione risulta, dunque, l’unica auspicabile verso cui muovere perché il sistema aeronautico italiano possa essere realmente competitivo a livello internazionale.

 
ACQUISTA INSIEME
LA REDAZIONE CONSIGLIA
Attendere prego