carrello0

Costituzione e autorità di vigilanza bancaria

Autori Siclari Domenico
— CEDAM — Anno 2007

Il volume si propone di fornire una disamina del problema della conformità della disciplina e dell’attività dell’autorità nazionale di vigilanza bancaria con i principi costituzionali. Il problema centrale che si intende esaminare consiste, per un verso, nella valutazione se, nell'ordinamento italiano, l’autorità di vigilanza bancaria possa esercitare un indirizzo conformativo sull’assetto del mercato vigilato, quasi in esercizio di funzioni di indirizzo politico di settore, considerata l’assenza di una legittimazione ricavata lungo l’arco del circuito democratico-rappresentativo, dal quale essa è esclusa. Per altro verso, il secondo aspetto della  problematica consiste nella valutazione della perdurante negazione da parte della giurisprudenza, che adotta un atteggiamento di self-restraint, di una piena responsabilità patrimoniale dell’autorità di vigilanza per danni causati a terzi nell’esercizio delle sue funzioni, negazione che non appare compatibile con il principio dello Stato di diritto e con la conseguente esigenza di effettività della tutela giurisdizionale delle situazioni giuridiche soggettive. All’atteggiamento della giurisprudenza pare aggiungersi, da ultimo, anche quello del legislatore, che ha inteso, nel decreto legislativo n. 303 del 2006, recante il coordinamento della disciplina di settore contenuta nei testi unici bancario e della finanza con la legge n. 262 del 2005, limitare espressamente la responsabilità dell’autorità di vigilanza ai soli casi di dolo o colpa grave.

Introduzione. – I: Costituzione e autorità di vigilanza bancaria: le problematiche dell’oggi. – II: Il ruolo del formante comunitario e la portata del principio di omogeneità. – III: Posizione istituzionale e responsabilità dell’autorità di vigilanza bancaria nell’ordinamento inglese. – IV: Posizione istituzionale e responsabilità dell’autorità di vigilanza bancaria nell’ordinamento tedesco. – V: Posizione istituzionale e responsabilità dell’autorità di vigilanza bancaria nell’ordinamento francese. – VI: Costituzione e autorità di vigilanza bancaria nell’ordinamento italiano. - Sez. I:  Costituzione, autorità indipendenti e indirizzo politico. Il caso dell’autorità di vigilanza bancaria. – Sez. II: Autorità di vigilanza bancaria e indirizzo politico di settore nell’evoluzione storica dell’ordinamento pubblico creditizio. – Sez. III: L’esercizio di indirizzo politico di settore da parte dell’autorità di vigilanza bancaria nell’ordinamento attuale. – Sez. IV: L’autorità di vigilanza bancaria da Institutio sacra ad autorità amministrativa che si conforma ai principi generali dell’ordinamento: le modifiche all’ordinamento di settore apportate dalla legge n. 262 del 2005. – VII: Costituzione e responsabilità dell’autorità di vigilanza bancaria per carente od omessa vigilanza nell’ordinamento italiano. – Sez. I: Stato costituzionale di diritto e responsabilità dell’autorità di vigilanza per danni a terzi. – Sez. II: Intensità del sindacato del giudice amministrativo sulle decisioni “di mercato” e responsabilità per danni. – VIII: Conclusioni. – Indice degli Autori.

Domenico Siclari è dottore di ricerca in Diritto pubblico dell'economia nell'Università di Roma "La Sapienza" e consigliere parlamentare della Camera dei deputati. E' attualmente professore incaricato di Diritto delle istituzioni finanziarie internazionali nella LUISS Guido Carli di Roma. E’ autore di numerose pubblicazioni di diritto pubblico e di diritto dell'economia, tra cui la monografia Modelli di sussidiarietà orizzontale. La centralizzazione delle informazioni sui rischi di pagamento, Padova, Cedam, 2006. Ha curato con Claudio Rossano il volume collettaneo Interesse pubblico e controllo della finanza innovativa , Padova, Cedam, 2006.

 
ACQUISTA INSIEME
LA REDAZIONE CONSIGLIA
Attendere prego