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Appunti per una criminologia darwiniana

Autori Marchetti Marco Luigi
— CEDAM — Anno 2004
Il libro intende offrire un panorama delle principali acquisizioni della psicologia e della biologia evoluzioniste applicate alla Criminologia partendo dal dato che le attuali teorie darwiniane sulla criminalità hanno ben poco in comune con le iniziali teorie lombrosiane che, proprio sulla base di ingenue interpretazioni evoluzionistiche, ritenevano il crimine legato al persistere ed al manifestarsi, negli autori di reato, di caratteri atavici e quindi sostanzialmente primitivi e non adeguatamente evolutisi. Al contrario le moderne teorie darwiniane si fondano proprio sul principio generale che le molte condizioni che vengono comunemente considerate patologiche ed i molti comportamenti criminali, specie quelli di tipo sociopatico, così come altri comportamenti complessi, possano essersi evoluti ed affermati come particolari strategie adattative, così come si sono evoluti i nostri tratti fisici, per rispondere alle sfide che l'ambiente, sia fisico che sociale, ha posto e pone alle nostre capacità di sopravvivenza e di riproduzione. Secondo questa prospettiva il nostro comportamento, lungi dall'essere predeterminato, nasce sempre e soltanto dal costante rapporto con le condizioni ambientali e dal peculiare modo nel quale ciascuno di noi cognitivamente le interpreta. L'intento principale dell'Autore è quello di mostrare come attraverso l'applicazione delle teorie darwiniane alla Criminologia si possa finalmente arrivare ad un superamento della contrapposizione cultura vs natura, che per tanto tempo ha reso così difficile il confronto tra cultori delle scienze biologiche e quelli delle scienze umane comprendendo anche che proprio dalla nostra peculiare socialità, che ha oltre quattro milioni di storia evolutiva, dai modi con sui si è formata e dalle modalità con la quale viene trasmessa, sia sul piano culturale come su quello biologico, nasca la nostra individualità e la nostra eventuale dissocialità.
Prefazione del Prof. Tullio Bandini. -- Introduzione. -- Tanto per iniziare. -- Il senso di insicurezza in una prospettiva evoluzionista: unirci o dividerci dopo l'11 settembre? -- La "natura umana" ed i suoi rapporti con la criminologia. -- Il cerchio inizia a chiudersi: alcune riflessioni evoluzioniste su psicopatia e personalità antisociale (in collaborazione con Stefano Kustermann). -- L'omicidio (in collaborazione con Carla Giambalvo). -- La valutazione del coinvolgimento nel comportamento di dipendenza: un approccio evoluzionistico. -- Considerazioni finali.
 
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