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Commentario breve alla legislazione sugli appalti pubblici e privati

Autori Iudica Giovanni, Carullo Antonio
— CEDAM — Anno 2018
Disponibile dal 15 Ottobre
Con l'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici (D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50 in Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE con il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), la terza edizione del Commentario breve alla legislazione sugli appalti di fatto rappresenta un'opera completamente rinnovata. Pur mantenendo la comoda bipartizione in disciplina privata (artt. 1655-1677 del Codice Civile, con le sentenze più recenti in tema di vizi dell'opera e di recesso) e disciplina pubblicistica, con nuovo codice degli appalti pubblici, il volume è stato arricchito con i commenti alla più importante disciplina complementare, come ad esempio alle norme procedurali e al codice antimafia in tema di appalto.
Le norme e i commenti sono aggiornate ai seguenti provvedimenti:
• l'avviso di Rettifica in G.U. 15 luglio 2016, n. 164;
• D.l. 30 dicembre 2016, n. 244;
• d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56:
• D.l. 24 aprile 2017, n. 50, conv. con mod. dalla L. 21 giugno, n. 96;
• la L. 27 dicembre, n. 205 legge di Stabilità 2018.
Tra le novità e gli istituti di nuova introduzione spiccano:
• l'abrogazione parziale e differita del Regolamento n. 207/2010, contenente le modalità di attuazione del vecchio Codice, in risposta alle osservazioni del Consiglio di Stato che aveva chiesto gradualità nell'introduzione delle nuove norme, sicché la norma del vecchio regolamento viene sorpassata man mano che si approva quella nuova (provvedimenti attuativi del Ministero e dell'ANAC);
• il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa come criterio 'preferenziale' nella scelta del contraente ed 'obbligatorio' nei campi ove è fondamentale l’utilizzo di manodopera (es. servizi di pulizia, servizi sociali ed assistenziali, ristorazione ospedaliera e per i servizi scolastici);
• il principio di trasparenza nella partecipazione dei portatori di interessi e lo strumento del dibattito pubblico;
• la qualificazione delle stazioni appaltanti, con l’introduzione di un nuovo sistema premiante;
• la reintroduzione della definizione di manutenzione ordinaria e straordinaria;
• il rating di impresa (con indici qualitativi e quantitativi, per descrivere i comportamenti dell’operatore in precedenti contratti, per es. rispetto della tempistica, mancanza di contenzioso in fase di esecuzione del contratto ecc.);
• gli affidamenti diretti e gli affidamenti sotto-soglia;
• il soccorso istruttorio gratuito;
• il partenariato pubblico-privato (art.180): il recupero degli investimenti effettuati e dei costi sostenuti dall’operatore economico, per eseguire il lavoro o fornire il servizio, dipende dall’effettiva fornitura del servizio o utilizzabilità dell’opera o dal volume dei servizi realmente erogati;
• il nuovo potere di raccomandazione attribuito all'ANAC, che prevede la legittimazione ad agire in giudizio per l’impugnazione di atti e provvedimenti viziati da violazioni della normativa in materia di contratti pubblici e il potere di adottare pareri motivati, qualora reputi che la stazione appaltante abbia adottato provvedimenti viziati da gravi violazioni del Codice dei contratti pubblici;
• infine, riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori della PA da 45 gg. a 30, riduzione affidamento in-house al 20%, 2% per il finanziamento dei Tecnici della PA.
 
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