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Commentario breve alla legge fallimentare

Autori Maffei Alberti Alberto
— CEDAM — Anno 2013

Aggiornato con i “decreti crescita” e la "Legge di Stabilità 2013"

L'importante opera, giunta alla sua sesta edizione, analizza in modo completo le fonti vigenti del diritto della crisi d’impresa, nel dettaglio:

  • la legge fallimentare, r.d. 267/42, novellata dai d.lgs. 5/2006 e 269/2007, corredata ormai da un massiccio apparato giurisprudenziale, e con la riforma del concordato, fino ai recentissimi d.l. 83/2012, conv. in L. 134/12 (crescita) e d.l. 179/2012, conv. con mod. dalla L. 221/2012 (crescita bis); con le ultime novità in tema di ammissione al passivo (L. 228/2012, c.d. legge stabilità 2013), nonché in tema di transazione fiscale, prededucibilità dei crediti, esenzione dai reati di bancarotta;
  • le procedure di amministrazione straordinaria (d.lgs. 270/99, c.d. Prodi bis, e d.l. 347/03, conv. in L. 39/04), fortemente innovate dalle l. 122 e 163 del 2010, n. 10 e 106 del 2011, ed infine n. 134 e 221 del 2012
  • ampio spazio è dedicato alla recente evoluzione normativa (a partire dal d.l. 31.5.2010 n. 78, conv. in l. 30.7.2010, n. 122) che ha visto un ampliamento del ricorso agli accordi di ristrutturazione (art. 82-bis) - ora ripresi dalla nuova disciplina delle crisi da sovraindebitamento (L. 27 gennaio 2012, n. 3), pure qui autonomamente commentata nel dettaglio, istituto riscritto dalla L. 221/2012 di conversione del d.l. 179/12;
  • disciplina fiscale nell'apposita appendice pure aggiornata alle più recenti novità (stabilità 2013)
  • il Reg. CE 1346/00, in tema di insolvenza transfrontaliera, la cui attualità e conoscenza si rende indispensabile da parte degli avvocati in seguito al consolidamento del mercato unico europeo.

Nel consueto stile dei Breviaria Iuris, l'opera contiene commenti, articolo per articolo, sintetici ma tendenzialmente completi, con giurisprudenza e dottrina insieme, limitati ai problemi attualmente sollevati dal testo vigente. Le problematiche maggiori sorte durante la vigenza della vecchia disciplina vengono risolte con riferimenti sintetici ovvero rinvii alle precedenti edizioni.
Ogni commento è diviso in paragrafi, contraddistinti da apposito titolo e numero romano. Come di consueto, a margine della colonna, numeri corsivi arabi contraddistinguono le unità di commento ove i principali temi trattati sono evidenziati da un sapiente uso del neretto.
Caratteristiche particolari del Commentario fallimentare sono:

  • la presenza di numerosi rinvii interni tra commenti che consetnono un collegamento e quindi una visione d'insieme e completa delle varie problematiche procedurali,
  • il richiamo alle disposizioni transitorie e di attuazione e alle leggi speciali riferite alla norma commentata, a cui viene dedicato un paragrafo ad hoc
  • la presenza, di un paragrafo ad hoc sugli «Aspetti fiscali», se ne è richiesta l'analisi
  • la selezione della giurisprudenza di Cassazione (solo la più recente, salvo quelle significative anche se risalenti) e di merito (ad ese. meritevoli di segnalazione perché contrarie all'orientamento dei giudici di legittimità
 
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