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Professione di notaio e rapporto con il fisco. Vademecum pratico

Autori Cassano Giuseppe, Marvasi Corrado, Risso Luigi Francesco
— ALTALEX EDITORE — Anno 2014

L’opera analizza il rapporto tra la professione di notaio ed il Fisco, sviscerando obblighi, adempimenti e problematiche connesse al divenire e all’essere di detta professione.

I notai, come gli altri professionisti liberali, si trovano ad agire in un mondo in complessa trasformazione che richiede una nuova radicata consapevolezza del proprio ruolo e della propria responsabilità; legalità e consulenza costituiscono un unicum imprescindibile per il notaio postmoderno.

Gli autori hanno quindi esaminato le competenze fiscali dell’attività notarile, ricostruendo i diversi istituti con rigore logico e profondità scientifica, offrendo al lettore un quadro completo ed omogeneo.

L’opera è corredata di appendice normativa.

INDICE DELL'OPERA

Prefazione di Roberto Bonfanti
Presentazione di Massimo Ghirlanda

CAPITOLO I
IL RUOLO DEL NOTAIO OGGI
di Paola Piana

1. Il ruolo notarile, l’evoluzione, la responsabilità
2. Garanzia di rispondenza degli effetti giuridici conseguiti rispetto al programma definito ed obbligo di consulenza anche fiscale
3. Obbligo di qualsiasi prestazione che consenta di pervenire al risultato pratico anche fiscale
4. Consulenza fiscale, abuso del diritto, riqualificazione

CAPITOLO II
DALLA COSTITUZIONE AI NOTAI ATTRAVERSO UN PERCORSO
DI INCERTEZZE E CONTRADDIZIONI
di Corrado Marvasi

Premessa. I nervi scoperti:
1. La nostra Carta costituzionale tra critici e sostenitori
1.1. Il lavoro dei Costituenti: pregi e vaghezze
1.2. Le paure della piazza negli slogan
1.3. I moti rivoluzionari del 1800
1.4. La cultura d’un paese
2. Segue: la Corte Costituzionale tra politica e giurisdizione
2.1. La Corte quale garante del sistema
2.2. La Corte ed il principio di legalità
2.3. La “politica” della Corte
2.4. La Corte come giudice
2.5. Prese di distanze e riavvicinamenti
2.6. L’insofferenza della Corte alle assimilazioni
2.7. I contrasti con la magistratura
2.8. La “vicinanza” con il legislatore
2.9. Le pronunce additive, manipolative e creative
2.10. Il non interventismo della Corte
2.11. L’ermeneutica di appoggio e la materia tributaria
3. Segue: l’incontro tra Corte Costituzionale e notai in una non lontana vicenda
3.1. La disciplina dei notai
3.2. L’atteggiamento della Consulta ed il “fastidio” dei giudici
3.3. Le reazioni della dottrina
4. Le responsabilità del notaio, tra fisco e privati
4.1. Il notaio tra pubblico e privato
4.2. La prestazione notarile nel risultato perseguito
4.3. Diligenza e buona fede
4.4. La responsabilità d’imposta
4.5. La legitimatio ad causam
4.6. Il rapporto di servizio con l’amministrazione finanziaria
5. I notai tra ieri ed oggi. Alcune considerazioni di costume
5.1. Le mirabilia sui notai e la loro preparazione “carneluttiana”
5.2. La lezione del Calamandrei
5.3. La lezione del presente

CAPITOLO III
LA FISCALITÀ DELLO STUDIO NOTARILE E I CONTROLLI
DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA
di Roberto Bonfanti – Desiree Risso

1. Premessa
2. La gestione fiscale dello studio notarile
2.1. La parcella
2.2. La gestione del conto corrente: il “Decreto Bersani”
2.3. L’Accertamento fiscale ed il sistema delle presunzioni
2.4. Il conto corrente e la tracciabilità dei compensi
2.5. Studio principale e secondario
2.6. Il momento di fatturazione delle prestazioni
2.7. Le spese in nome e per conto dei clienti
2.8. Gli obblighi contabili
2.9. Società tra professionisti e notai
2.10. Gli studi notarili e l’Irap
3. Imposte indirette e controlli dell’Amministrazione finanziaria
3.1. La responsabilità del notaio
3.2. La legittimazione passiva e attività impositiva
4. Il notaio e la normativa antiriciclaggio

CAPITOLO IV
LA TASSAZIONE DEGLI ATTI NOTARILI E LE IMPOSTE INDIRETTE:
L’IMPOSTA DI REGISTRO E L’IVA
di Luigi Francesco Risso – Desiree Risso

1. I principi generali
1.1. L’imposta di registro
1.2. Il principio di alternatività Iva/registro
1.3. Le modalità di applicazione dell’imposta di registro
1.4. La liquidazione dell’imposta di registro
1.5. La risoluzione e la cessione del contratto
1.6. I contratti per persona da nominare
1.7. I contratti a corrispettivo indeterminato
1.8. I contratti a tempo indeterminato
1.9. La registrazione degli allegati
1.10. La tassazione degli atti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio e di separazione personale
2. L’applicazione dell’imposta di registro
2.1. La base imponibile
2.2. La divisione
2.3. La permuta
2.4. Le rendite e le pensioni
2.5. La nuda proprietà, l’usufrutto e l’uso
2.6. La valutazione automatica degli immobili
2.7. Il criterio del prezzo – valore
3. L’imponibilità delle operazioni di trasferimento di fabbricati
3.1. Il contratto preliminare
3.2. Trasferimenti di fabbricati tra privati
3.3. Trasferimenti di fabbricati da parte di imprese ad uso abitativo o strumentale
3.4. Le agevolazioni “prima casa”
4. L’imponibilità delle operazioni di trasferimento dei terreni in generale
5. L’Imponibilità delle donazioni in generale
6. L’imponibilità degli atti societari in generale
7. La fiscalità del trust
7.1. Le Origini del trust e la legislazione
7.2. Il Trust e le imposte dirette
7.3. Il Trust e le imposte indirette
7.4. L’imposta di registro
7.5. L’imposta sulle successioni e donazioni sulla costituzione di vincoli di destinazione
7.6. Le imposte ipotecarie e catastali

CAPITOLO V
LA TERRITORIALITÀ DELL’IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI
di Sara Armella e Lorenzo Ugolini

1. Introduzione all’imposta sulle successioni e donazioni
1.1. L’oggetto dell’imposta e l’applicazione del tributo
1.2. La determinazione della base imponibile e le aliquote
2. La territorialità dell’imposta di successione
2.1. Il de cuius non residente in Italia
2.2. La presunzione assoluta di esistenza in Italia di alcuni beni del defunto non residente
3. Il de cuius residente
3.1. I criteri di eliminazione della doppia imposizione
3.2. Il rimedio interno: il credito d’imposta
3.3. I rimedi convenzionali: esclusione e credito d’imposta
4. La territorialità dell’imposta sulle donazioni
4.1. I rimedi contro la doppia imposizione

CAPITOLO VI
LA NORMATIVA ANTI RICICLAGGIO: L’UE ED IL SUO RECEPIMENTO IN ITALIA
di Claudio Zuffo

1. Un primo intervento: il D.L. 3 maggio 1991, n. 143
2. Il D.Lgs. 26 maggio 1997, n. 153
3. Gli interventi a livello Comunitario
4. Il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231

CAPITOLO VII
L’ABUSO DEL DIRITTO NELLA LEGGE DI REGISTRO
di Gianni Marongiu

1. Consensi e dissensi giurisprudenziali sull’affermata natura antielusiva dell’art. 20 della legge di registro.
2. L’imposta di registro e la sua applicazione secondo gli effetti giuridici dell’atto: un’inequivocabile storia di continuità.
3. Una significativa diversa formulazione letterale dell’art. 20 rispetto a una norma antielusiva (l’art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973)
4. L’imposta di registro come imposta d’atto.
5. L’art. 20 come (asserita) norma antielusiva e l’equivoco riferimento alla “causa reale degli atti” o “a un intento negoziale oggettivamente unico”.
6. L’esistenza di specifiche norme antielusive nella legge di registro.
7. L’irrilevanza di atti e/o vicende esterne all’atto oggetto a registrazione.
8. L’irruzione di un’asserita clausola generale antielusiva immanente all’ordinamento tributario fondata sul principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.): l’erratico percorso della Corte di Cassazione sull’elusione-abuso del diritto.
9. L’asserita convivenza dell’elusione codificata (art. 37-bis) con il generale principio antielusivo: un’applicazione della Corte di Cassazione.
10. Alla riscoperta della “clausola generale immanente” dal 1° gennaio 1948.
11. La difficile convivenza tra l’elusione generale codificata e procedimentalizzata e la clausola generale antiabuso (art. 53 Cost.) a forma libera.
12. L’emersione di una contraddizione tra la sanzionabilità della prima e non della seconda.
13. Il disorientamento degli operatori e degli interpreti.
14. Un dubbio di fondo sull’esistenza di un principio generale antiabuso in possibile contrasto con la Costituzione ma non denunciabile alla Corte costituzionale.
15. Un tentativo di contenere le incertezze e i danni: abuso vs. principio generale di irretroattività
16. Abuso vs. principio di affidamento

APPENDICE
BIBLIOGRAFIA
INDICE AUTORI

 
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