La riforma del diritto societario ha introdotto significative novità per le società di capitali. Ne risulta un complesso di norme che mira ad offrire alle imprese italiane la possibilità di utilizzare modelli societari flessibili ed avanzati, con l’obiettivo di conseguire maggiore competitività sul mercato.
Alla luce anche del correttivo di fine anno (D.Lgs. n. 310/2004) si analizzano le più significative novità: il controllo sull’attività gestoria quale funzione autonoma rispetto a quella di controllo dei conti; una disciplina più omogenea di alcuni importanti temi della governance (conflitto di interessi degli amministratori, attività di direzione e coordinamento dei gruppi); la possibilità per le imprese italiane di ricorrere a canali di finanziamento alternativi al capitale di debito (patrimoni destinati ad uno specifico affare).