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La manovra correttiva: cosa cambia?

IL FISCO — Anno 2010

La Guida analizza le novità legislative introdotte dal D.L. 31 maggio 2010 n. 78 (c.d. “Manovra correttiva”) recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.
Il decreto – entrato in vigore il 31 maggio 2010, giorno della sua pubblicazione sul S.O. n. 114 alla Gazzetta Ufficiale – dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 30 luglio 2010.

Il decreto correttivo si divide sostanzialmente in tre parti:
- la prima, titolata “Stabilizzazione finanziaria”, contiene disposizioni che mirano alla ridu­zione dei costi della pubblica amministrazione e degli apparati politici e amministrativi in generale;
- la seconda, che più rileva ai nostri fini, è dedicata alla lotta all’evasione fiscale e contributiva;
- la terza, contiene disposizioni miranti allo sviluppo e al sostegno delle infrastrutture.

Nella Guida viene dato, in particolare, rilievo:
- alla riforma dell’accertamento sintetico, basato sul c.d. “redditometro” e sul c.d. “incre­men­to per la spesa patrimoniale”;
- alle novità in tema di controlli nei confronti delle imprese “apri e chiudi” e di quelle in per­dita “sistemica”;
- all’esecutività degli avvisi di accertamento;
- alla limitazione nel tempo dell’efficacia della sospensione giudiziale dell’atto impugnato;
- alla previsione della partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento;
- al nuovo divieto di compensazione in presenza di imposte iscritte a ruolo non pagate;
- alle novità in materia di immobili;
- alle limitazioni all’utilizzo del contante, di assegni e di libretti al portatore;
- alle disposizioni in materia di fiscalità internazionale;
- alle disposizioni in materia di procedure concorsuali

 
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