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La formazione del mediatore

Comprendere le ragioni dei conflitti per trovare le soluzioni

Autori Martello Maria
— UTET GIURIDICA — Anno 2013

Un’interpretazione del conflitto in funzione dei soli parametri giuridici ed economici sarebbe destinata a lasciare in ombra realtà che sfuggono a spiegazioni razionali: la dimensione emotiva dei comportamenti delle parti in lite, producendo soluzioni ‘di carta’ che lasciano aperte le ragioni di fondo del conflitto. La mediazione, invece, conduce ad accordi tendenti a soddisfare appieno i bisogni delle parti. Ma alcune mediazioni riescono, ed altre no: dipende da un quid ‘misterioso’ sul quale il mediatore fa leva, a volte con competenza, altre meno. Quel quid è il fattore umano, centrale nel conflitto, che va oltre gli interessi, tocca i bisogni apparenti e soddisfa quelli reali, esistenziali, profondi.

Il mediatore che ne ha consapevolezza può portare le parti a prenderne atto, ad elaborare le ragioni del contrasto sino a superarlo, eliminando alla radice i motivi del conflitto. Questi è il mediatore che ha una buona formazione filosofico-umanistica.

La formazione comporta un radicale mutamento di mentalità rispetto a specifici metodi e contenuti, onde consentire al mediatore professionale in ambito civile, familiare, penale, sociale, scolastico, aziendale gli ampliamenti d’orizzonte necessari per comprendere le complesse relazioni fra i fatti e le persone.

Questo il tema del libro che traccia le linee guida della formazione del mediatore: un percorso inedito che può costituire un riferimento per quanti si occupano di formazione dell’adulto.

Rappresenta una opportunità di professionalizzazione oltre che per ciascun mediatore anche per chiunque abbia responsabilità nella gestione delle liti, per chi deve fronteggiare contrasti nella sfera lavorativa e privata, per ogni persona che intenda sviluppare competenze per vivere relazioni sane, ove l’altro non rappresenti un problema ma una risorsa costruttiva.

Il volume, frutto dell’esperienza didattica e professionale dell’Autrice, approfondisce le tecniche da usare nell’attività di mediazione nelle alternative dispute resolution. Partendo dalla definizione del concetto di mediatore, ne viene delineato il ruolo, che risulta essere fondamentale nei procedimenti c.d. A.D.R.: da ciò l’esigenza della formazione e dell’apprendimento delle tecniche di mediazione. L’Opera è aggiornata alla l. 9 agosto 2013 n. 98 che ha profondamente modificato l’istituto della mediazione rendendola obbligatoria per alcune materie.

Il volume, frutto della collaborazione tra Wolters Kluwer Italia, Utet Giuridica e Il laboratorio sulla mediazione dell’università di Firenze presieduto dalla prof.ssa Lucarelli, è un utilissimo mezzo di approfondimento e formazione per il mediatore.

PIANO DELL'OPERA

PARTE PRIMA - La forza di un pensiero altro sul conflitto

  • La base di partenza: una nuova mentalità
  • La mediazione filosofico-umanistica
  • Un’idea particolare di conflitto e dei vizi delle dinamiche relazionali

PARTE SECONDA - La ricerca di un modello di formazione

  • Lo stile di formazione del mediatore
  • Una proposta di formazione, fra metodo e contenuti
  • Il Manifesto della formazione umanistica del mediatore
 
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