Il libro, con taglio pratico, chiarezza espositiva e l’ausilio di schemi e tabelle, offre una panoramica sul trattamento ai fini tributari degli immobili di proprietà degli enti non commerciali.
L’ambito oggettivo di questo lavoro si riferisce agli immobili, sotto il profilo del regime tributario ad essi riservato nelle diverse possibilità di utilizzo, nell’atto della loro acquisizione o alienazione, in relazione alla loro qualità di beni storici, in rapporto agli interventi manutentivi di cui possono essere oggetto.
L’ambito soggettivo è quello degli enti non commerciali.
Gli Autori mettono in evidenza la principale peculiarità di questi enti che possono affiancare ad una sfera istituzionale una sfera commerciale, con la conseguenza che vedono assoggettati i loro immobili a due diversi regimi fiscali: l’uno che adatta la disciplina propria dei “privati”, l’altro che applica le norme del reddito d’impresa.
Inoltre, si intende sottolineare l’analogia con l’imprenditore individuale al quale, a differenza degli enti societari, il legislatore lascia la possibilità di decidere se considerare relativi all’impresa o meno i propri beni: siano essi semplice patrimonio, beni strumentali per destinazione oppure per natura.
Un particolare rilievo viene dato al regime fiscale agevolato riservato ai cosiddetti beni culturali, dal momento che molto spesso gli immobili di proprietà degli enti non commerciali sono, per presunzione legale, soggetti a tutela.
Sono inoltre evidenziate le altre disposizioni di favore che assistono gli enti non commerciali: dalle esenzioni delle imposte di successione e donazione, all’agevolazione per gli acquisti a titolo oneroso delle Onlus; dalla non imponibilità IRES per gli edifici di culto, all’esenzione ICI per gli immobili destinati ad attività socialmente rilevanti. A proposito di quest’ultima disposizione e delle polemiche e iniziative volte ad ottenerne la sua abolizione, si fa il punto sull’evoluzione normativa e interpretativa dal 2004 ad oggi.
Alla fine del testo, sono stati inseriti alcuni utili modelli, riguardanti la denuncia di trasferimento della proprietà o della detenzione di bene culturale, la ricevuta di liberalità per manutenzioni di immobili tutelati, la convenzione per il recupero di beni storici tutelati (offerente persona fisica o ente non commerciale) e la richiesta di applicazione dell’aliquota IVA agevolata.