Questo libro è l’occasione per ripercorrere un secolo di storia associativa complessa, ma capace di restare (o ridiventare) unitaria, anche nella vivacità del pluralismo interno.
Ma il Centenario è anche il momento della riflessione sulle prospettive.
I saggi della prima parte sono affidati a magistrati e studiosi che conoscono a fondo la storia e le vicende della magistratura italiana lungo il ’900: Edmondo Bruti Liberati, Giovanni Mammone, Fernando Venturini, Marcello Marinari (con documenti poco noti e talvolta inediti), Gabriela Luccioli (sulla presenza delle donne in magistratura) e Raffaele Sabato (sul Codice etico e i rapporti con l’associazionismo dei magistrati a livello europeo).
La seconda parte riproduce le relazioni dei presidenti Anm negli ultimi tredici congressi: dal XVII di Mondovì (1982) al XXIX di Roma dello scorso anno. Una rilettura preziosa e sorprendentemente scorrevole, che affronta questioni certamente note ma tuttora attualissime. Alla forte continuità sui temi di fondo, si affianca la continua evoluzione dell’analisi dei problemi e delle proposte di riforma.