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Successioni mortis causa nella famiglia legittima e naturale

Autori AA.VV .
— CEDAM — Anno 2012

La famiglia è una delle prime realtà della nostra esperienza infantile, è spesso lo scopo o uno degli scopi significativi dell’esistenza individuale e racchiude in sé alcuni tra i più importanti contenuti affettivi e relazionali che danno senso alla vita.
La realtà familiare si pone, nell’attualità, come quotidianità di rapporti ed interazione di contributi; in prospettiva, come fattore di continuazione dell’esistenza dell’individuo e possibilità di traghettare verso il futuro quanto egli possa aver realizzato dal punto di vista patrimoniale.
Attualmente, in Italia, la successione resta un fenomeno strettamente legato alla famiglia, poiché il codice detta le regole della successione necessaria (per le quali, come si è detto, buona parte del patrimonio deve essere destinato ai familiari) e perché, in assenza di manifestazione di volontà da parte del titolare di beni (testamento), alla sua morte gli stessi passano automaticamente ai familiari (successione legittima).
Il dettato legislativo non costituisce una forzatura, perché pienamente conforme alla tradizione.
Lo studio delle successioni familiari, con i problemi di volta in vol-ta connessi al ruolo dei parenti non legittimi, presenta evidenti interrelazioni con altre branche del diritto di famiglia, come quella relativa alla filiazione ed alla distinzione di essa in naturale e legittima, e consente di comprendere fino in fondo i meccanismi, le ragioni e le conseguenze di tale distinzione.
Si tratta, pertanto, di un ulteriore tassello, indispensabile per una piena conoscenza della vasta e ricca materia del diritto di famiglia.

 
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