L'opera raccoglie la normativa attuale ancora disorganica e lacunosa, alla luce dell'entrata in vigore il 1 dicembre 2009 del discusso Trattato di Lisbona, del diritto comunitario che incide in misura sempre più ampia sulle discipline nazionali di diritto del lavoro.
L'opera si suddivide in due parti.
La prima in cui vengono esposte le problematiche specifiche della materia (i criteri di raccordo tra l'ordinamento sovranazionale e l'ordinamento interno, i principi generali del diritto del lavoro comunitario, le politiche dell'occupazione della Comunità europea..) e la seconda in cui si analizza la comunitarizzazione dei diritti nazionali del lavoro (parità nella sfera retributiva, condizioni di lavoro, licenziamenti collettivi, insolvenza del datore di lavoro...).