Descrizione
Il volume è una digressione dell'autore che esprime con enfasi e con un linguaggio quasi giornalistico le sue opinioni sulle problematiche attuali del diritto del lavoro nonchè su come si sia evoluto di recente, dal mobbing all'attuale funzione del sindacalismo verso un governo pro labour.
I: Tre confederazioni in cerca di un governo pro labour. – II: La parabola della concertazione perduta. – III: Ancora una legge per la rappresentanza sindacale. – IV: Crisi del rappresentato e declino del rappresentante. – V: Sciopero nei servizi pubblici e rappresentatività confederale. – VI: La dittatura delle minoranze sindacali nelle esperienze europee. – VII: La ricetta della nonna e la buona concertazione. - VIII: L’efficacia generalizzata del contratto collettivo di diritto comune. – IX: Un vaccino contro la contrattazione separata. – X: Un’ipotesi per la manifattura perduta. – XI: Cultura partecipata e derogabilità. – XII: Retribuzione sufficiente e coesione sociale. – XIII: La regolazione dello sciopero in una democrazia neocorporata. – XIV: Postfordismo e diritto del lavoro. – XV: L’irrompere del lavoro subordinato tra autonomia e subordinazione. – XVI: La difficile convivenza con l’art. 2094 cod. civ. – XVII: La soluzione per annessione, via dipendenza economica. – XVIII: La soluzione per recupero della dicotomia codicistica. – XIX: La soluzione per tipizzazione del lavoro coordinato. – XX: La soluzione per soppressione delle nuove identità. – XXI: Il recupero dei confini originari. – XXII: L’inutile panico da “destrutturazione”. – XXIII: Certificazione e derogabilità assistita. – XXIV: La ridotta effettività occupazionale delle nuove flessibilità in entrata. – XXV: La formazione per l’occupazione e per l’occupabilità. – XXVI: L’impresa contrattualizzata. – XXVII: Avanti con la dematerializzazione, ma con giudizio. – XXVIII: La difesa dell’impresa fordista. – XXIX: La modulazione del lavoro secondo i tempi di vita. – XXX: Il mercato del lavoro nella stagnazione economica. – XXXI: La certificazione mancata e le timidezze degli enti bilaterali. – XXXII: Il ritorno al passato. – XXXIII: Ripensando alla disciplina dei licenziamenti ed alla sua giurisprudenza. – XXXIV: L’eccezionalità eccezionale del contratto a termine. – XXXV: Una riforma necessaria per le troppe resistenze dottrinali. – XXXVI: L’incidenza del diritto comunitario. – XXVII: L’interpretazione dell’interpretazione conforme. – XXXVIII: Tutte le clausole di non regresso istituto per istituto. – XXXIX: Riregolazione del mercato e del rapporto per via di autonomia collettiva. – XL: Rapporto di lavoro e competenze regolative tra Stato e Regioni. – XLI: Sussidiarietà e leale collaborazione. – XLII: Incoerenze o incomprensioni: Corte costituzionale e mobbing. – XLIII: Un grimaldello universale: salute e sicurezza sul lavoro. – XLIV: La moltiplicazione dei danni patrimoniali e non. – XLV: L’arresto della Cassazione all’imporsi del danno normativo. – XLVI: La grande crisi del processo del lavoro. – XLVII: Quale aiuto dall’art. 420 bis cod. proc. civ. – XLVIII: Suggestioni, proposte, disegni di legge. – XLIX: La riforma impossibile degli ammortizzatori sociali. - L: Le tante nozioni di disoccupazione. – LI: Tre proposte a confronto. – LII: Un percorso pragmaticamente possibile. – LIII: Riparlando di pensioni nella Babele delle lingue. – LIV: Una riforma (l. n. 243/2004) priva di identità progettuale. – LV: Un disegno nascosto: sopprimere il contributivo? – LVI: Un obiettivo: recuperare l’autosufficienza e l’equità della l. n. 335/1995. – LVII: I dintorni: lavoro autonomo e cittadinanza. – LVIII: Che fine ha fatto la previdenza complementare?
Dettagli del prodotto
codice:
00082780
ISBN:
978-88-13-27264-7