Descrizione
Il volume costituisce una rilettura del c.p.p. alla luce della costituzionalizzazione del principio di terzietà ed imparzialità del giudice che impone al legislatore ordinario ineludibili doveri attuativi diretti ad adeguare la disciplina positiva al comando costituzionale.
In tale prospettiva si pone in essere un "viaggio" attraverso quegli istituti del codice di procedura penale diretti a salvaguardare i connotati della giurisdizione penale. Vengono quindi analizzate le varie forme di "attivismo" del giudice sulla prova; l'immediatezza spaziale e temporale tra quest'ultima e chi deve emettere la decisione ed infine la problematica della separazione delle carriere evidenziandosi vari profili di invalidità processuale ogni qual volta la norma positiva non risulta in grado di tutelare i caratteri costituzionali della giurisdizione.
Introduzione. -- I: L'innovata valenza della terzietà e dell'imparzialità del giudice. -- II: L'equidistanza del giudice ed i poteri probatori d'ufficio. -- III: L'immutabilità del giudice e l'immediatezza spaziale con la prova. -- IV: I meccanismi di controllo sul rispetto dei connotati costituzionali della giurisdizione.
Dettagli del prodotto
codice:
00066016
ISBN:
978-88-13-24848-2