Descrizione
Il falso e l'invalidità di bilancio sono un problema centrale in molte recenti storie di sviluppo e di crisi aziendali.
Si tratta di problemi complessi sia per la natura analitica delle esperienze e delle soluzioni empiriche sia per lo stato estremamente articolato del dibattito scientifico e professionale. Una costante di tale dibattito è la distanza culturale e progettuale fra aziendalisti e società di revisione da un lato, e giuristi nonché magistrati dall'altro.
Sono mondi che muovono da paradigmi scientifici spesso assai diversi, dalla teoria economica, dell'impresa e dai processi di governo delle imprese i primi, dalla teoria giuridica e dalle soluzioni normative prodotte in varie epoche storiche i secondi.
In questo confronto, il linguaggio economico-aziendale si confronta con quello giuridico attorno ad alcuni temi specifici: la dialettica della rilevanza delle poste invalidanti e rigore formale, il confronto fra letture sostanziali e letture formali della norma disciplinante le interferenze fiscali, la corretta rilevazione della fiscalità differita e latente, l'interpretazione del concetto di "false comunicazioni sociali", il confronto sull'essenza e sulle interconnessioni individuabili fra falso in bilancio e frode fiscale, ecc.
Introduzione, F. Favotto. - Parte prima: Principi contabili, bilancio civilistico e norme tributarie: interferenze e interrelazioni (R. Ferraris Franceschi, E. Santesso, F. Cerbioni, M.S. Avi, M. Beghin, C. Fois, M. De Acutis, R. Tizzano). - Parte seconda: Aspetti organizzativi e penali del bilancio invalido (A. Provasoli, A. Viganò, P. Biffis, C. Nordio, F. Superti Furga, P. Patrono, A. Toppan, M. Zanotti). - Parte terza: Rilevanza delle poste invalide: giuristi e revisori a confronto (L. Marchi, B. Quatraro, P. Bastia, A. Taverna, P. Mazzi, P. Di Toro).
Dettagli del prodotto
codice:
00064636
ISBN:
978-88-13-23265-8