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Adolf Loos

Autori Coppa Alessandra
— 24 ORE CULTURA — Anno 2013
Isolato dalla cultura architettonica del suo tempo e contrario ai principi della Secessione viennese, l'austriaco Adolf Loos, con le sue costruzioni "neorazionaliste" e la riforma dei linguaggi dell'architettura contro l'ornamento in favore della pura utilità, ha posto le basi per la fondazione del Movimento Moderno. Eppure il mestiere dell'architetto non è, per Loos, che un ritorno ai saperi dell'artigiano e del muratore, supportati da una profonda sensibilità per gli aspetti cromatici e spaziali, nella convinzione che le stanze della casa "suscitassero nell'uomo degli stati d`animo" - la teoria delle Raumstimmungen, elaborata negli scritti. Non a caso il progetto più celebre - rimasto un'icona su carta - ripropone l'immagine di una gigantesca colonna dorica in granito nero, presentata nel 1922 al concorso per la sede del principale quotidiano di Chicago, il "Tribune". Trasformando una colonna in un edificio abitabile, la proposta di Loos rompe con le forme del grattacielo della recente storia americana e suggerisce l'idea di un'architettura fondata sull'antico. Un antico nuovo, che aprirà una tendenza inarrestabile dalla linea curva alla geometria, dalla forma alla funzione, e basato sulla consapevolezza che il vero stile moderno deve rappresentare la fine di tutti gli stili, e la contestazione delle decorazioni, delle "case in parrucca e con le culottes".
 
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